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TascaMastai, un (grande) angolo di Bologna a Lisbona

TascaMastai logo

Sarebbe stupido da parte mia tentare di fare una pubblicità travestita da recensione gastronomica a TascaMastai. In primo luogo, perché la più grande promozione al pub è fatta dai suoi stessi proprietari, i bolognesi Max e Elisa, con la loro professionalità. Una innegabile competenza che non si barrica, come spesso accade in questi casi, dietro un bancone. Al contrario, il successo di TascaMastai si deve proprio alla straordinaria sensibilità e al senso di ospitalità dei suoi anfitrioni. Sentirsi a casa in un locale pubblico, specie quando si è visitatori in un Paese straniero, non è facile. Ma loro riescono nell’impresa di strappare un sorriso sincero anche al cliente più distaccato e al turista più diffidente.

Max e Elisa TascaMastai

Max e Elisa

Max e Eli

Sarebbe stupido da parte mia, in secondo luogo perché non è un mistero che siamo buoni amici, Max Elisa ed io. Parlare della loro cortesia e amabilità potrebbe risultare stucchevole, e allo stesso tempo poco direbbe sulla qualità del loro spazio, della loro cucina e del loro bar. Posso però raccontarvi la loro storia, che è prima di tutto una storia d’amore e di passione, che penso possa servire più di qualunque critica a illustrare lo spirito che anima questo piccolo angolo d’Italia situato in pieno Bairro Alto, uno dei quartieri più celebrati di Lisbona.

L’interno del locale

Max e Eli, una coppia nella vita, sono da quasi 15 anni anche soci e colleghi. Nei primi anni 2000 sono tra i principali animatori del Pratello, storica zona di Bologna conosciuta per la sua intensa vita notturna. Il Vanilia, questo il nome del loro primo locale, è anche una fumetteria e ha uno spazio espositivo dedicato agli artisti locali. Tra i loro clienti abitudinali c’è Roberto Mastai, pittore e illustratore molto popolare nel quartiere, che sovente li omaggia di disegni realizzati direttamente nelle trovagliette o su qualsiasi altro supporto gli capiti sottomano. Scrive anche piccole poesie, pensieri estemporanei, che spesso hanno come protagonista Lisbona.

poesia mastai

L’originale di una poesia di Roberto Mastai è esposta in una delle pareti del locale

Casualmente, nel 2009 Max e Elisa fanno il loro primo viaggio nella capitale portoghese, e se ne innamorano a tal punto da tornarci in vacanza una seconda volta, poi una terza: ad ogni rientro, la saudade del limpido cielo lisboeta si fa sempre più forte, tanto da suggerirgli l’idea di una mudança. Nel 2013 Mastai scompare improvvisamente a causa di un malore. Qualcosa si spezza. Quando i ragazzi finalmente decidono di vendere il Vanilia, trasferirsi e aprire un nuovo locale nella loro amata Lisbona, non hanno dubbi: sarà dedicato alla memoria del loro amico Roberto, che definiva la saudade « tristezza consapevole e compiaciuta », dimostrando di aver capito appieno questo sentimento che non si può esprimere in nessun’altra lingua che non sia il portoghese.

Da Bologna a Lisbona

TascaMastai libreria

La libreria di tascaMastai

Così nel 2014 apre TascaMastai, che porta con sè a partire dal nome un pezzo della Bologna vera e genuina, coi suoi portici e le sue luci fioche, la sua composta riservatezza, ma anche la sua esplosiva creatività. Diventato in pochi anni uno dei riferimenti degli italiani a Lisbona, apprezzato in egual misura anche dai lisboeti, il locale prende in prestito il termine tasca dalle tipiche e popolari tavernette portoghesi, ma all’interno è possibile respirare un’aria internazionale. Come accadeva al Vanilia, sui suoi scaffali è possibile trovare fumetti, graphic-novel, libri e riviste che è possibile acquistare o semplicemente consultare durante l’aperitivo. Occasionalmente vengono organizzate mostre, workshop e incontri con artisti e autori.

Piatto TascaMastai

Due delle “tabuas mistas” di Elisa: una gioia per gli occhi e per il palato

Il menù, che varia ogni giorno, è una insolita quanto riuscita fusione di cucina italiana e portoghese, con piatti preparati sempre sul momento da Elisa, che riesce a trasformare anche la cosa più semplice (come ad esempio un toast, un’insalata o delle bruschette) in una pietanza gourmet. Mentre i cocktail di Max, tra i quali l’immancabile spritz e il rinfrescante Hugo – a base di vinho verde e sciroppo di fiori di sambuco – fanno da accompagnamento ideale. Il tutto, sempre associato a dell’ottima musica di sottofondo, selezionata dagli stessi padroni di casa. Da una città all’altra, da un quartiere popolare all’altro, dal Paese d’origine a quello scelto per vivere e lavorare, Max e Elisa hanno dato forma e sapore a un sogno. Non c’è bisogno di aggiungere altro: Roberto sarebbe senza dubbio molto fiero di loro.

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TascaMastai
Rua da Rosa 14-A, Bairro Alto, Lisbona
Aperto da martedì alla domenica dalle 15.30 alle 24
Sabato e domenica dalle 17 alle 24
Chiuso il lunedì
Info e contatti: pagina Facebook

 

Marco Sabatino

Autore: Marco Sabatino

Palermitano, classe 1979. Nel 2004 ho conseguito il diploma in Pittura (con tesi in Storia dell’Arte) presso l’Accademia di Belle Arti della mia città. Da sempre lettore vorace e appassionato di scrittura creativa, sono arrivato in Portogallo il primo ottobre 2009, e quasi contemporaneamente ho cominciato a scrivere per il BLOG DI MUNDO, dove racconto con un pò di ironia (ma giusto un pizzico, eh) del Paese e della sua straordinaria capitale, Lisbona.

TascaMastai, un (grande) angolo di Bologna a Lisbona ultima modifica: 2019-01-11T06:59:52+00:00 da Marco Sabatino

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