CURIOSITA' LO SAPEVI CHE

10 curiosità sui tram di Lisbona

Sono uno dei simboli della città di Lisbona e sferragliano per le vie della capitale portoghese da più di un secolo. È infatti nel 1901, 117 anni fa, che la Companhia de Carris de Ferro de Lisboa (o semplicemente Carris) pone a circolare il primo tram elettrico. Oggi la rete è composta da 6 carreiras, o “numeri”, che coprono una linea di quasi 50 km. Mezzo di trasporto popolare quanto antico, l’elétrico corre su rotaie ricche di aneddoti e curiosità che vale la pena scoprire.

1. Erano trainati da cavalli

I primi “carros americanos”

Il più antico tram della Carris non funzionava a elettricità perché questa non era ancora arrivata a Lisbona. La compagnia è stata fondata nel 1872 appena con l’idea di dotare la capitale di un mezzo di trasporto che già esisteva in altre città europee e statunitensi: un carro di ferro che si muoveva su rotaie trainato da cavalli. I primi carri vennero importati dagli Stati Uniti e per questo erano chiamati “carros americanos“. L’organizzazione del servizio era del tutto simile a quello attuale, con orari, fermate e biglietti.

2. Per loro arrivò l’elettricità

1901, il primo tram elettrico della Carris

Una prima esperienza di motorizzazione si è avuta nel 1887, con l’introduzione di due carros equipaggiati di batterie; sistema abbandonato quasi subito, probabilmente perché troppo caro. La Carris, comunque, voleva liberarsi della trazione animale. Il che costituiva un problema dato che, come abbiamo detto, non esisteva elettricità a Lisbona. Così, nel 1900 cominciarono i lavori per la costruzione della Central Tejo, uma centrale termoelettrica a carbone che forniva energia ai primi cavi aerei. Un anno dopo veniva inaugurato il primo tram elettrico, che andava dalla stazione ferroviaria di Cais do Sodré alla borgata oggi nota come Algés.

L’antica Central Tejo, oggi Museu da Eletricidade

La centrale, che è rimasta la principale fornitrice di energia elettrica della città fino al 1972, è un bellissimo esempio di architettura industriale del XX secolo; nell’edificio rivestito di mattoni, è oggi ospitato il Museu da Eletricidade, una meraviglia Liberty sulla riva del fiume Tago.

3. Per la stampa avrebbero diffuso il terrore in città

1901: l’entusiasmo del popolo per il primo tram elettrico. Foto: museu.carris.pt

Inizialmente l’annuncio dell’arrivo di veicoli mossi a elettricità non fu accolto da tutti in maniera benevola; i giornali in particolare parlarono di una specie di fine del mondo per la città: saette nel cielo, strade invase da cadaveri di uccelli fulminati e bambini che non avrebbero più potuto giocare per strada erano appena alcuni degli scenari ipotizzati da una stampa decisamente sensazionalista. Eppure, il 31 agosto 1901 – data dell’inaugurazione – migliaia di cittadini si precipitarono a Cais do Sodré per testimoniare il primo viaggio di questa “diavoleria moderna”… Che aldilà delle previsioni si trasformò in un immediato successo.

4. Furono l’unico mezzo di trasporto pubblico per 45 anni

Lisbona, Piazza D. Pedro IV nel 1920

…E quindi il più “democratico”: tutti utilizzavano l’elétrico, senza distinzione di classe sociale. C’erano corse mattutine con tariffe ridotte per gli operai, ma anche speciali corse notturne per chi volesse andare e tornare da teatro; persino il Presidente della Repubblica Teófilo Braga (1843-1924) viaggiava tutti i giorni in tram per recarsi al lavoro presso il Palazzo di Belém.

5. Oggi servono appena una fascia minima della popolazione

La fila di turisti per prendere il tram spesso si allunga per decine di metri. Foto: Rafael Santos, diariodotripulante.pt

Anche se in virtù della sua onnipresenza in città non si direbbe, l’elétrico oggi è il mezzo pubblico meno utilizzato dai cittadini: secondo statistiche recenti solo un esiguo 0,6% lo utilizza regolarmente. Questo soprattutto perché la rete non copre l’intera città e i lisboeti preferiscono spostarsi in autobus e metropolitana; ma anche perché come è noto ogni giorno i tram sono letteralmente presi d’assalto da migliaia di turisti che, desiderosi di provare questa esperienza, spesso dimenticano che non si tratta di un “trenino” fatto apposta per loro.

6. L’unico tram turistico è quello rosso

Il tram “7 colinas”. Foto: experitour.com

L’unico tram turistico (che segue, cioè, un itinerario ad hoc e pertanto non viene utilizzato dai residenti) è infatti l’elétrico vermelho, ovvero rosso, ex numero 733 oggi noto come 7 Colinas. Anche se i lisboeti lo chiamano Afonso, “in onore” del politico repubblicano, tre volte Primo Ministro, Afonso Costa che nel 1915 mentre vi viaggiava, spaventato dal chiarore e dal rumore provocato da un corto circuito, si buttò dal finestrino pensando di essere vittima di un attentato.

L’episodio di Afonso Costa satirizzato dalla stampa dell’epoca. Fonte: wikipedia.pt

Se la cavò con un brutto trauma cranico ma l’episodio, cosa forse peggiore per lui, suscitò l’ilarità della stampa e del popolo, che per giorni non parlò d’altro. È possibile prendere il tram rosso in Praça do Comércio. Durante il percorso, della durata di un’ora e mezza, un’audioguida in 12 lingue fornisce informazioni sulla città. Il biglietto può essere acquistato a bordo o online.

7. È il simbolo lisboeta più riprodotto in gadget e souvenir

Un modellino del celebre eléctrico 28

Più della Torre di Belém e del Castello di San Giorgio: quando si parla di Lisbona, il simbolo della città maggiormente riprodotto è l’elétrico. È possibile ritrovare la sua caratteristica sagoma praticamente ovunque, dalle immancabili calamite agli accendini, passando per tazze, magliette, cappellini, grembiuli, cavatappi e portachiavi. Non c’è che l’imbarazzo della scelta!

8. Il primo sciopero avvenne nel 1912

Ovvero poco dopo più di 10 anni di vita del servizio, e durò per ben 3 giorni, dal 29 al 31 gennaio. Non è difficile immaginare l’impatto che ebbe su una polazione che, come abbiamo visto, all’epoca si spostava esclusivamente in tram. Venne indetto dall’Associazione dei tranvieri in segno di soliderietà ai lavoratori agricoli di Evora, che si ribellavano ai miseri salari con i quali venivano pagati, e registrò un’adesione praticamente del 100% (anche perché chi provava a lavorare veniva, come è possibile vedere nella foto qui sopra, pacificamente convinto a desistere). Fu necessario l’intervento dei militari per ristabilire l’ordine.

9. In uno ci hanno aperto un bar

Foto: joidevivreblog.blogspot.com

Dal 2013, “posteggiato” a Belém a due passi dal Monastero dei Gerolamini, c’è il nuovo bar della catena Banana Café, ricavato dal vero tram che serviva quella zona negli anni ’50. Il restauro è stato realizzato dall’atelier RRJ Arquitectos, che si è dato come obiettivo quello di preservare il più possibile la struttura originale del mezzo, concesso dalla Carris con una condizione: che lo spazio continui a servire come posto di ritrovo del personale dell’impresa, che dev’essere trattato con un occhio di riguardo; così, chi si ritrova a passare dal café all’ora di pranzo, è molto probabile che lo trovi pieno di motoristas.

10. Il primo articolato arrivò nel 1995

Il primo tram moderno “articolato” è stato posto a circolare nel febbraio 1995. Per la nuova flotta di 10 veicoli la Carris e il Comune di Lisbona dovettero effettuare vari interventi di adeguamento della linea, come la sostituzione di binari, traversine, cavi aerei, e l’introduzione di nuovi semafori. Questi mezzi riportano il numero 15 e percorrono l’intera zona fluviale della città, dalla centralissima Praça da Figueira a Algés, passando per la succitata stazione di Cais do Sodré: quasi lo stesso percorso del primissimo elétrico. Questa linea, così, racchiude idealmente tutta la storia dei tram a Lisbona.

In conclusione, una dritta

Attualmente, un biglietto singolo del tram costa 2,90 € ed è valido per una sola corsa; può essere acquistato presso il conducente o, negli articolati, presso la biglietteria automatica presente a bordo che, attenzione, non accetta banconote. Ma la cosa migliore da fare è acquistare una carta ricaricabile Viva Viagem nelle tabaccherie o nelle stazioni della metro: non solo è più comoda delle monete da portare in tasca, ma il prezzo del singolo viaggio è molto più economico: appena 1,40 € .

Marco Sabatino

Autore: Marco Sabatino

Palermitano, classe 1979. Nel 2004 ho conseguito il diploma in Pittura (con tesi in Storia dell’Arte) presso l’Accademia di Belle Arti della mia città. Da sempre lettore vorace e appassionato di scrittura creativa, sono arrivato in Portogallo il primo ottobre 2009, e quasi contemporaneamente ho cominciato a scrivere per il BLOG DI MUNDO, dove racconto con un pò di ironia (ma giusto un pizzico, eh) del Paese e della sua straordinaria capitale, Lisbona.

10 curiosità sui tram di Lisbona ultima modifica: 2018-12-14T06:43:28+00:00 da Marco Sabatino

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