L’Arco da Rua Augusta è un magnifico arco trionfale che si trova a Lisbona all’inizio dell’omonima strada, fungendo da “varco” tra Praça do Comércio e la Baixa, il centro della città. La sua edificazione rientra nel progetto di ricostruzione avviato dopo il terribile terremoto del 1755 su iniziativa di personaggi illustri come il Marchese di Pombal. Ma il suo completamento, come vedremo, avverrà molto più tardi, addirittura più di un secolo dopo.
Una lunga costruzione
Un disegno del 1820 che mostra come l’arco fosse tutt’altro che finito a sessant’anni dalla sua progettazione
La costruzione dell’Arco ha una storia molto travagliata. Il progetto originario dell’architetto Eugénio dos Santos, grande protagonista della ricostruzione pombalina, non venne mai completato a causa della sua morte, avvenuta nel 1760, l’anno successivo alla messa in opera. Agli inizi del XIX secolo la fine dei lavori era ancora lontanissima. Fino al 1843 dell’Arco era stata realizzata solo il complesso di colonne laterali. Si decise così di bandire un concorso per il suo completamento, il cui vincitore fu Veríssimo José da Costa. Quest’ultimo completò i lavori nel 1873, ben 113 anni dopo la loro programmazione.
L’Arco di Rua Augusta in costruzione. C. 1855
Oltre ad essere una struttura di accesso alla città, negli ultimi anni si è deciso di rendere l’Arco da Rua Augusta anche un importante punto di riferimento turistico. A partire dall’agosto del 2013, infatti, è possibile salire tramite un ascensore sul belvedere del monumento e godere di una vista mozzafiato sulla Baixa e il fiume Tago. Solo nel primo anno di apertura, il terrazzo è stato visitato da oltre 130.000 persone. Il biglietto d’ingresso costa 3 euro
Il belvedere dell’Arco
Le sculture dell’Arco
Moltissime sono le statue che adornano l’Arco. Nella parte superiore ritroviamo l’allegoria della Gloria, che sovrasta quelle del Genio e del Valore. A scolpirle fu lo scultore francese Célestin Anatole-Calmels. Nella parte inferiore, invece, lavorò il portoghese Vitor Bastos. Egli raffigurò le allegorie dei fiumi portoghesi Tago e Douro, e alcuni dei personaggi che hanno segnato la storia del Portogallo. Il primo è Nuno Álvares Pereira, generale che ebbe un ruolo centrale nella difesa dell’indipendenza portoghese dal regno di Castiglia. Al suo fianco c’è la statua di Viriato, celebre condottiero lusitano vissuto nel II secolo a.C. che combatté fino alla morte per difendere l’indipendenza della penisola iberica dalla Repubblica romana.
Le allegorie realizzate da Célestin Anatole-Calmels e l’iscrizione posta in cima all’arco
Le ultime due statue sono quelle di Vasco da Gama, primo esploratore europeo che arrivò in India circumnavigando l’Africa, ed il succitato Marchese di Pombal, “eroe” della ricostruzione di Lisbona dopo il sisma. L’Arco da Rua Augusta, insomma, è un monumento che ha l’obiettivo di celebrare la grandezza del Portogallo e dei suoi uomini illustri, ma anche del popolo che ha finanziato l’opera. Questo intento si evince dalla grande iscrizione posta in cima al monumento, che riporta le seguenti parole: VIRTVTIBVS MAIORVM VT VT SIT OMNIBVS DOCVMENTO.PPD. Tradotto letteralmente il testo recita: « Alle virtù dei Grandi, affinché possa servire a tutti come insegnamento. Dedicato alla spesa pubblica ».

