Il 2019 per il Portogallo è l’Anno Nazionale della Collaborazione

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VALORI

Collaborare fa la differenza!

Anno Nazionale della Collaborazione

Le tendenze culturali sorgono in parte da fattori impercettibili, che influenzano il comune sentire come pifferai magici, e in parte da iniziative pubbliche ed esplicite. Tra queste si colloca l’Anno Nazionale della Collaborazione, indetto in Portogallo all’insegna del motto « Collaborare fa la differenza ». Il soggetto promotore dell’iniziativa è il Forum para a Governação Integrada (GovInt), una rete informale di istituzioni pubbliche e private che riflettono e operano insieme per la risoluzione di problemi sociali complessi. Il 2019 sarà quindi ufficialmente dedicato a « mobilitare e ispirare la società portoghese circa la rilevanza strategica della collaborazione », che fa bene a organizzazioni e individui, moltiplica le opportunità e accresce il benessere psicologico.

Collaborare: why not?

Charles Darwin affermava che nella lunga storia del genere umano (e del genere animale) hanno prevalso coloro che hanno imparato a collaborare ed a improvvisare con più efficacia. Se è vero che nell’arte dell’improvvisazione i portoghesi mostrano una propensione innata, paragonabile a quella italiana, meno istintivo risulta il passaggio dalla competizione alla collaborazione nell’affrontare le situazioni difficili.

Anno Nazionale della Collaborazione - Il promotore Rui Marques

Rui Marques presenta l’Anno Nazionale della Collaborazione

Si tratta di cambiare mentalità di fronte alla complessità del nostro tempo, segnato da mutamenti inediti « sul piano demografico (invecchiamento, migrazione), occupazionale (flessibilità, precarietà), relazionale (forme del legame) e culturale (valori, stili di vita, tecnologie) », nel quale « è sempre più evidente l’importanza di fiducia e cooperazione nel determinare benessere e sviluppo » (Ripamonti, 2018). L’Anno Nazionale della Collaborazione è stato lanciato con un evento pubblico, il 4 gennaio scorso a Lisbona. Patron della giornata Rui Marques, una figura poliedrica nel  panorama portoghese. Laureato in medicina, dottore in comunicazione sociale, fondatore del GovInt e presidente dell’Istituto P. António Vieira, associazione dal riconosciuto impegno sociale e civico, che promuove in ogni modo la cultura collaborativa (“unità nella diversità”).

Anno nazionale della Collaborazione - Partecipanti

I rappresentanti degli enti partecipanti all’iniziativa

All’inziativa hanno finora aderito 43 comuni e 150 istituzioni, tra cui 11 circoli didattici, al fine di promuovere la cultura collaborativa a partire dalle scuole. Tra questi soggetti, particolare menzione meritano il Comune di Alpiarça (provincia di Santarém), che ha attivato una rete tra istituzioni, imprese e cittadini, per facilitare interventi di riqualificazione urbana e manutenzione nelle abitazioni delle famiglie in difficoltà economica; il Comune di Braga, che si propone di ridurre drasticamente il consumo di plastica; e la Scuola Superiore di Infermieristica di Coimbra, che col programma ludico-pedagogico “5 ao dia” mira a promuovere fra i bambini il consumo di almeno cinque pezzi di frutta e verdura al giorno.

Una mappa aperta e in divenire

È importante sapere che durante tutto il 2019 la piattaforma resterà aperta a nuove adesioni che possono giungere da vari attori: reti informali di cittadini, comunità educative, siti web (esistenti o da creare), che vogliano sviluppare iniziative in cui “collaborare fa la differenza”. Per aderire, basta accedere al sito dell’iniziativa e scegliere l’opzione Aderir ao ANC. Non è previsto alcun finanziamento diretto per i progetti, i quali godrebbero però certamente di vantaggi in termini di visibilità e appoggio logistico, di legami e possibili ponti com altri progetti.

Anno Nazionale della Collaborazione - Mani unite

“L’unione fa la forza”: non un motto retorico

Chissà, magari ponti italo-portoghesi, all’insegna della collaborazione internazionale! Se chiudiamo gli occhi e pensiamo ai più bei momenti della nostra vita, molto probabilmente sorgeranno alla mente ricordi legati all’aver fatto, sognato, pensato, costruito… “Con” e “insieme a” qualcuno. Ed è questo “insieme” – da imparare a vivere ogni giorno – che l’Anno Nazionale della Collaborazione vuole promuovere e far assurgere a metodo di intervento sociale. Perché in fondo, ciò che accende la cittadinanza non è molto distante da ciò che accende i cuori: sperimentare e godere della possibilità di “con-laborare”. 

Collaborare fa la differenza! ultima modifica: 2019-02-05T04:28:31+00:00 da Jenny Campagnolo

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