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Presidente del Consiglio Europeo: Portogallo al timone

Bandiera Portogallo

Il 2021 verrà ricordato come l’anno in cui il Portogallo, oltre ad aver eletto il nuovo Presidente della Repubblica , guiderà la Presidenza del Consiglio Europeo.
In questo nuovo 2021 si apre quindi una nuova speranza dopo un anno trascorso difficile per il mondo intero. Una Presidenza nuova, fresca, una novità che finalmente parlerà, per la prima volta in portoghese.

Il trattato di Lisbona del 2009

Il Trattato di Lisbona, firmato da tutta l’Unione Europea , prevede che a turno, ogni 6 mesi ciascuno dei paesi membri guiderà  l’intera Europa. La Presidenza viene organizzata a gruppi di tre. Il paese in carica al momento eserciterà il suo potere insieme ad altri 2 paesi. L’obiettivo è di lavorare insieme cercando di collaborare, questo cluster prende il nome di “trio”.
Il Trio di quest’anno è costituito dal Portogallo, Germania e Slovenia. La Germania ha tenuto le redini d’Europa negli ultimi 6 mesi del 2020. La Slovenia salirà al potere subito dopo, dal 1 luglio al 31 dicembre 2021. Questo, al fine di dare una continuità della Presidenza del Consiglio senza  che essa subisca sbalzi repentini di pensieri e organizzazione.

Il programma del Presidente del Consiglio Europeo

Dopo un 2020 che verrà ricordato, a livello mondiale, come un anno estremamente difficile il Portogallo diventa promotore di una nuova speranza per il 2021. Le novità saranno nella politica interna Europea e in quella internazionale, coinvolgendo il mondo intero.

Consiglio Europeo Costa E Renzi
L’immagine by Palazzochigi è concessa in licenza con CC BY-NC-SA 2.0

Qual è l’obiettivo principale della Presidenza del Consiglio Portoghese?

Il Portogallo, nuovo Presidente del Consiglio, si pone l’obiettivo principale di aumentare e puntare tutto sulla resilienza dell’Unione Europea, fondamentae per una ripresa dopo il periodo orribile passato.
Questo obiettivo, secondo il Portogallo, si potrà raggiungere focalizzandosi su tre punti fondamentali:

  1. Realizzazioni di politiche sociali che osano ad un cambiamento reale della situazione attuale;
  2. Costruzione di un Europa autonoma e libera rispetto al contesto Internazionale affinché sia in grado di rivestire un ruolo fondamentale negli equilibri mondiali.
  3. Un reale cambiamento verso il digitale e una transizione climatica che nutra piu rispetto per il mondo in cui viviamo.

Programma del Portogallo: troppo ambizioso?

Siamo tutti consapevoli che il Programma portato avanti dal Portogallo sia molto ambizioso e sembri di difficile realizzazione ma, bisogna ammettere, è un paese che dimostra avere il coraggio di osare ponendosi obiettivi che ormai, nessuno può negare, risultano essere assolutamente indispensabili . L’urgenza di  questa evoluzione si sente forte, intensa in tutto il mondo, soprattutto in questo ultimo anno in cui ci siamo ritrovati tutti immersi in una tempesta nuova, crudele che ha stravolto le nostre vite. Al cambiamento non abbiamo avuto la possibilità di scelta, di decidere se essere o meno pronti…abbiamo dovuto accettare, nella speranza di salvarci.
Ora, il Portogallo come Presidente del Consiglio propone una scelta, la possibilità di una scelta a favore degli eventi, la possibilità di scegliere se remare lungo il corso del fiume o contro, nel tentativo di risalire controcorrente per tornare alla nostra passata sicurezza rifiutando ciò che è nuovo.
I portoghesi, bisogna ammettere, hanno coraggio, il coraggio derivato dalla loro storia, dalla loro indole di lottatori “gentili”, di chi si porta “martire” di una guerra pacifica, fatta di grandi passi verso un mondo che punta a costruire e non a distruggere.

Presidenza Del Consiglio
L’immagine by Palazzochigi è concessa in licenza con CC BY-NC-SA 2.0

I buchi neri del 2020

Il 2020 con l’emergenza Covid-19 ha portato a galla delle carenze molto gravi nell’ambito sanitario, sociale e socio- politico. Ciò ha reso chiari tutti i buchi che l’Unione Europea si trascina con sé da decenni. Il Portogallo, a capo della Presidenza del Consiglio, si fa portavoce di un nuovo cambiamento che desidera puntare in alto. Nel tentativo di guardare in faccia la realtà, con le sue carenze, per affrontarle direttamente assumendosi le proprie responsabilità. Insomma ci aspettano 6 mesi di coraggio, mesi in cui guarderemo negli occhi il nemico e provando a costruire un nuovo futuro. Saremo promotori di una nuova speranza. Il Portogallo dovrà essere in grado di trasformare le difficoltà in vere e proprie opportunità di sviluppo. Una nuova interpretazione della realtà, vista come un’opera di sviluppo realizzabile solo nel lungo periodo.

Presidente del Consiglio: Il logo scelto

Il Portogallo, a seguito della sua idea di evoluzione e cambiamento, ha creato un logo per i suoi 6 mesi di Presidenza del Consiglio. Un simbolo emblematico ma, allo stesso tempo, esaustivo del suo pensiero. La stella Europea si trasforma in un timone. Richiama il suo passato di grande potenza che naviga attraverso le difficoltà, resistendo con costanza e gentilezza. L’obiettivo di chi governa la nave è di raggiungere l’obiettivo prefissato. Il Portogallo si fa promotore di quella figura che guida e orienta l’Unione Europea. Un paese pronto ad affrontare le varie tempeste alla ricerca di un “porto sicuro” su cui attraccare, per sentirsi finalmente di nuovamente a casa.
Un’interpretazione associata al timone è quello di un sole. Simbolo del Green Deal Europeo che mira a raggiungere la neutralità climatica nel 2050. Come sappiamo, è una di quelle questioni da risolvere necessariamente quanto prima.

Portogallo Presidente del Consiglio: come raggiugere gli obiettivi?

Il Portogallo, Presidente del Consiglio si fa promotore del cambiamento ma la riuscita dipenderà dai nuovi equilibri che si formeranno in questo anno. Favorevole, sicuramente, a livello internazionale, appare essere l’orizzonte sui rapporti con gli Stati Uniti. La nuova presidenza di John Biden alla Casa Bianca fa ben sperare al ritorno di uno storico partner transatlantico con una ricongiunzione dei vecchi rapporti .
Ulteriore elemento a vantaggio della nuova Presidenza del Consiglio Europeo è il connazionale, ed ex premier portoghese, Antònio Guterres attualmente in carica come Segretario Generale delle Nazioni Unite. Inutile negarlo, potrebbe davvero rappresentare l’asso della manica per il Portogallo.

Il triangolo Unione Europa, Stati Uniti d’America e Nazioni Unite

Il ritorno al passato dell’alleanza Unione Europea , Stati Uniti d’America e Nazioni Unite aprirebbe sicuramente un nuovo equilibrio geo-politico. In passato, questa alleanza, si è resa fondamentale e indispensabile per il mondo intero. Ovviamente le dinamiche saranno diverse e le difficoltà da affrontare saranno molte, il Portogallo sarà in grado di affrontare tale sfida?
La risposta la potremmo trovare solo dopo questi 6 mesi. Inutile negarlo, il nuovo governo Portoghese ha il coraggio di osare e combattere, come ha sempre fatto. Un piccolo stato, il Portogallo che, nel suo passato, ha affrontato battaglie e difficoltà con una che forza e una dignità che lo rende un paese unico come pochi, tra queste ricordiamo la rivoluzione dei garofani. 
Non mi resta che augurare a questo piccolo paese e a tutti noi buona fortuna, pur consapevole che la fortuna , in questo caso, è rappresentata dal suo coraggio e, soprattutto, dalla fiducia che riponiamo in lui.

Presidente del Consiglio Europeo: Portogallo al timone ultima modifica: 2021-02-12T09:43:45+00:00 da Noemi Solo Rumore Mor

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