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Borgo del Sud al Centro Culturale di Lisbona

Centro Culturale Di Lisbona

Il 9 Marzo 2021, al centro Culturale di Lisbona si svolgerà l’incontro con la scrittrice Donatella Di Pietrantonio. Il protagonista dell’occasione sarà il suo ultimo romanzo “Borgo Sud” del 2020. L’opera è il continuo del romanzo “Arminuta” pubblicato da Enaudi nella collana Supercoralli del 2017. L’incontro sarà diretto dal giornalista Marcello Sacco.

Intervista: Informazioni per partecipare

Un occasione unica e da non perdere per gli appassionati di libri e romanzi. L’incontro avverrà martedi 9 Marzo alle ore 18.30 per chi vive in Portogallo e alle 19.30 per chi si trova in Italia ma non vuole perdersi questa splendida occasione.

Intervista Donatella di Pierantonio: Dove si svolge?

L’incontro avverrà , anche causa covid 19, sulla piattaforma zoom. Per chi vuole partecipare dovrà registrarsi al seguente link:

https://apportugal.zoom.us/webinar/register/WN_36OKQmBITceelR0MAcfOnA

Come procedere?

Una volta registrati riceverete una mail con il link per accedere all’incontro su ZOOM. L’incontro si svolgerà in lingua italiana ma, per chi preferisce,  sarà possibile seguirlo in lingua Portoghese impostandola sulla piattaforma ZOOM.

Non avete modo di collegarvi tramite ZOOM? Non c’è alcun problema in quanto lo stesso incontro sarà riprodotto in diretta tramite Facebook collegandosi alla pagina seguente: https://www.facebook.com/iic.lisbona/

In questo caso la lingua disponibile sarà solo l’italiano.

Chi è Donatella Di Pietrantonio?

Donatella di Pietrantonio  è nata nel 1963 ad Arsita in provincia di Teramo. Oggi vive a Penne, in Abruzzo . Nel 1986 si è trasferita all’Aquila dove ha scelto di studiare e laurearsi in Odontoiatria, specializzandosi come dentista pediatrico.

Il suo primo esordio risale al 2011 con il romanzo “Mia madre è un fiume”. Con questa opera vinse il premio Tropea pubblicato con l’editore Elliot nella collana Scatti.

Per Enaudi pubblicò “Bella Mia” con il quale partecipò al Premio Strega 2014. Con lo stesso libro vinse il Premio Brancati e il Premio Vittorio Esposito nella Città di Celano. Tre anni dopo con l’Arminuta (2017)  vinse il Premio Campiello 2017

Donatella Di Pietrantonio
L’immagine by Memoria Festival è concessa in licenza con CC BY-NC-ND 2.0

Il nuovo romanzo: Il borgo del Sud

Il borgo Sud è il seguito del libro l’Arminuta, uno dei romanzi più letti e apprezzati pubblicati nel 2017 da Einaudi. L’opera è stata più volte premiata, condivisibile tra lettori e critici è la sua assoluta bellezza. Per questo motivo, vi invito a recuperare l’opera prima di leggere il nuovo libro da qualche mese uscito nelle librerie.

Il borgo del Sud: la Trama

L’opera precedente di Donatella Di Pietrantonio si apre con le prime pagine colme di drammaticità. In un giorno di festa, un temporale causa la dispersione degli ospiti presenti mentre, sulla protagonista, incombe una macchia di sangue che le invade il vestito di colore bianco. La prima opera, tanto apprezzata, termina con la protagonista ormai lontana dalla famiglia di origine e da Grenoble, paesino dell’Abruzzo.

Nel nuovo romanzo, alle spalle della protagonista risulta esserci la sua adolescenza, il fidanzato Pietro e il rapporto con la sorella Adriana. Tutta questa distanza, ottenuta con fatica, viene interrotta quando le giunge una terribile notizia che la richiamerà nella sua terra.

Come la protagonista, che si trova costretta a fare ritorno in un luogo sentito come “troppo” anche il lettore, nello scorrere delle pagine, ricostruisce, sull’onda dei ricordi, il passato dell’Arminuta. Lungo il romanzo, Donatella Di Pietrantonio ricostruisce il passato e il legame che unisce e divide queste due sorelle. Narra la loro infanzia colma di solitudine che le ha rese fragili e in costante attesa rispetto ad un mondo che sembra essere insensibile e frenetico.

La soluzione trovata da queste due sorelle per far fronte alla solitudine è divenuto negli anni l’amore.

Un amore ambivalente, alti e bassi, costanti accelerazioni e brusche frenate, a volte fragile in attesa di cure e altre tanto violento da disintegrare. Un sentimento, trasformatosi, a tratti, in una vera malattia in quanto privo di un equilibrio sano, mai sperimentato.

Per chi non ha mai sperimentato cosa sia davvero l’amore, quello puro, sensibile, privo di colpi di coda che devastano e feriscono, quell’amore pieno e saldo che non prevede vuoti o domande incolte al suo interno, non può che provare, in un tentativo macchinoso, di costruirlo da sé, l’amore, in un alternanza di arrese e lotte che non possono assumere quella sensazione di pace e unicità che dona l’equilibrio.

In questo amore-dannazione, che le sorelle provano tra loro, in un legame che a stento si definisce lineare bensì colmo di compromessi, controsensi, logiche illogicità, si negano e si cercano nel tentativo, vano, di dimenticare. Perdere la memoria di un passato che continua a trascinarle via, in un fondo privo di luce.

“Abbiamo litigato a parole aspre, ma anche come bambine, a spinte e strattoni. Adriana sapeva riportarmi indietro, a tutto quello che avevo voluto lasciare.”

“Lei, al contrario, era sempre così viva e pericolosa. Provavo forte il disagio di essere sua sorella.

Donatella Di Pietrantonio Firma Libro
L’immagine by Memoria Festival è concessa in licenza con CC BY-NC-ND 2.0

Borgo Sud: Il romanzo dei luoghi

La nuova opera di Donatella Di Pietrantonio è un romanzo che parla di luoghi. L’Abruzzo richiama prepotente la protagonista ad un passato ricco di odori, sapori e suoni invadenti della città di Pescara, di  Grenoble e le sue montagne. Tutti luoghi che hanno accolto l’Arminuta nel tentativo di ricominciare una vita nuova.

La protagonista si trova a dover superare limiti e argini invisibili che proteggevano il suo angolo di “mondo”. Entra, con fatica, in quella terra che ha accolto la sua infanzia ma, che ora, le sembra appartenere ad un “pianeta” diverso e ormai distante.

Borgo Sud è il quartiere dei pescatori, nascosto dal resto della città di Pescara, quasi a nascondersi. Qui l’Arminuta ritrova i gesti e le espressioni dialettali tipiche dell’Abruzzo dalle parole della sorella Adriana e della sua famiglia. Ritrova l’odore di mare che evapora nelle pietanze cucinate a casa e, non volendo, riscopre tratti di benevola innocenza.

Pescara
L’immagine by Elisa atene è concessa in licenza con CC BY-SA 2.0

Il linguaggio intenso di Donatela Di Pietrantonio

Donatella di Pietrantonio, ancora una volta, nella sua opera rievoca immagini intense che invadono il lettore senza la possibilità di sottrarvisi. Il linguaggio utilizzato è chiaro, incisivo, come un immagine scattata da una macchina fotografica che nulla tralascia al caso.

Nella prima parte del romanzo “Borgo del Sud” assistiamo a numerosi sbalzi temporali trattati in modo magistrale. Ciò garantisce la possibilità al lettore di saltare in modo dinamico lungo le parole senza alcun fastidio.

Dalle prime pagine fino alla fine il romanzo è impregnato di tensione, una tensione che costringe, chi legge, a restare incatenato alle pagine con un respiro quasi sottratto, in apnea, senza per questo mostrare alcuna insofferenza. Durante la lettura, molto spesso si sente incisivo il presagio, che aleggia nell’aria, per un passato estremamente drammatico a cui si tenta di fuggire.

Il romanzo “Borgo del Sud” è il perfetto connubio di un mondo fatto di superstizioni e maledizioni e allo stesso tempo un tributo alla terra di origine. Un onore al dialetto che l’ha vista crescere e che segue  un ritmo unico nel suo genere che, la scrittrice, cerca d trasmettere in modo chiaro riportando dialoghi ed espressioni in dialetto di alcuni personaggi.

Presentazione Donatella Di Pietrantonio
L’immagine by Memoria Festival è concessa in licenza con CC BY-NC-ND 2.0

Conclusioni

Con questo articolo, il mio tentativo è stato di portarvi al fianco di una scrittrice, Donatella Di Pietrantonio, che è riuscita a mettere a parole un vuoto che spesso, in parte, fa capolino nelle vite di tutti. Un vuoto che racconta un urgenza che urla silenziosa nel soffocare della sua stessa assenza. L’amore un tema che è insito nell’animo umano, presente, cercato, soddisfatto ma che accompagna anche una perenne domanda senza risposta.

Per colore che, come la protagonista e sua sorella, si affacciano alla vita in una nascita già sofferta che divide le anime in trincee mai più saturate tra loro. Solchi privi di un perché che salda e ricostruisce, l’urgenza di trovare un luogo a questo dolore che doni speranza. Questo libro è per chi, come loro, tenta tra alti e bassi, errori e momenti esatti di colmare e ricucire quel limbo che detiene il sapore di una terra lontana, astratta ma troppo invadente, una terra sola, la terra di nessuno.

In questo turbinio che apre voragini, queste due opere regalano speranza. La fiducia nel racimolare tutti i pezzi persi negli anni in grado di costruire qualcosa di pieno per trattenerlo tra le mani, senza vederselo trascinare via dal vento.

Se la scrittrice vi ha incusiosito, non vi resta che iscrivervi alla ZOOM di Martedi.

Siete a Lisbona e questo articolo vi ha invogliato a visitare una delle più belle librerie qui a Lisbona? Vi consiglio di visitare la più antica tra tutte ancora aperta.

Borgo del Sud al Centro Culturale di Lisbona ultima modifica: 2021-03-08T10:27:10+00:00 da Noemi Solo Rumore Mor

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