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Il Portogallo ai tempi del COVID-19: il punto della situazione

Pandemia - Virus Covid-19

A ormai un anno dall’inizio ufficiale della pandemia di COVID-19 che ha colpito tutto il mondo, cambiando il nostro quotidiano, com’è stata gestita questa difficile situazione in Portogallo?

La buona gestione della prima ondata

I primi casi di contagio a livello locale sono comparsi relativamente tardi rispetto ad altri paesi. La data ufficiale dell’inizio della pandemia in Portogallo è infatti il 2 marzo 2020. È il giorno in cui un medico sessantenne e un trentenne che si erano recati rispettivamente in Italia e in Spagna risultano essere positivi al virus.

Belem Covid
Misure di prevenzione del Covid-19 all’ingresso della famosa caffetteria Pastéis de Belém, a Lisbona | Immagine di Tobias Scheck | Licenza: CC BY 2.0

Grazie alla sua posizione periferica nel Continente Europeo, a misure tempestive e oculate da parte del governo locale e al comportamento responsabile adottato da molti portoghesi, il Paese affronta la prima ondata con successo, tanto da essere additato come un esempio da seguire.

Nell’estate del 2020, grazie a una diminuzione dei casi, le misure di contenimento vengono allentate, come avvenne del resto un po’ ovunque. Con la riapertura delle frontiere si assiste finalmente un parziale ritorno del turismo. Si tratta di una boccata d’aria per un settore che aveva vissuto una fase molto felice negli anni precedenti.

Non manca tuttavia una nota polemica: il Regno Unito infatti decide di vietare i voli da e verso il Portogallo durante gran parte dell’estate. Si tratta di una misura che mette in difficoltà soprattutto l’Algarve, tradizionalmente una delle mete più amate dai turisti britannici nell’alta stagione.

Lisbon Lockdown
Un celebre angolo del centro di Lisbona completamente senza turisti, durante la pandemia di Covid-19 | Immagine di Luis Ascenso | Licenza: CC BY 2.0

Il COVID-19 colpisce ancora

Con l’arrivo dell’autunno, le cose cambiano… in peggio. Con la riapertura delle scuole, il ritorno per molti al lavoro e un utilizzo molto più intensivo dei mezzi di trasporto, i casi aumentano progressivamente.

Si tratta comunque di una crescita tutto sommato contenuta, rispetto al boom vissuto da nazioni come la Francia o la vicina Spagna.

Verso fine anno vengono adottate nuove misure, soprattutto nei weekend, creando una differenziazione per concelho (comune), a seconda del livello di contagio. Le regole implementate sembrano funzionare, tanto che il Governo portoghese decide di permettere ai cittadini di festeggiare il Natale senza particolari restrizioni.

L’inizio del 2021, subito dopo le Festività, mostra in modo lampante che la strategia adottata non si è purtroppo rivelata vincente. Con l’arrivo di alcune temibili varianti del virus, come quella inglese, e di temperature più rigide del solito, la pandemia ha ormai raggiunto livelli allarmanti.

Lockdown Baixa
L’iconica Rua Augusta, a Lisbona, praticamente deserta, durante la pandemia | Immagine di Luis Ascenso | Licenza: CC BY 2.0

Al momento attuale, è un susseguirsi di numeri da record, con picchi di oltre 200 vittime al giorno e l’imminente collasso del Sistema Sanitario Nazionale. Questo difficile momento coincide con le elezioni presidenziali in programma e con un periodo tradizionalmente dedicato agli esami scolastici e universitari.

Si spera che con il nuovo lockdown, adottato in extremis, e la campagna di vaccinazione il Portogallo riesca a frenare un po’ alla volta la diffusione del virus. Il nuovo anno si apre quindi con una grande sfida, con la speranza che entro qualche mese si possa finalmente vedere un po’ di luce in fondo al tunnel.

Il Portogallo ai tempi del COVID-19: il punto della situazione ultima modifica: 2021-01-21T01:06:13+00:00 da Lorenzo Salinari

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