Tra i numerosi spazi verdi della capitale portoghese, uno dei più belli e frequentati è senz’altro il Jardim Guerra Junqueiro, meglio noto come Jardim da Estrela, dal nome della freguesia (circoscrizione) in cui si trova. Al parco si accede tramite sei ingressi, il principale dei quali si trova di fronte all’omonima Basilica.

Cenni storici
Il Jardim da Estrela è stato costruito seguendo lo stile romantico dei giardini inglesi, sulla scia di una tendenza che presenta altri illustri esempi di questo genere, come quello della Reggia di Caserta. I lavori per la costruzione del parco, edificato su un terreno di proprietà del nobile António José Rodrigues su iniziativa del politico António Bernardo da Costa Cabral, cominciarono nel 1842 interrompendosi, a causa della difficile situazione politica, dal 1844 al 1850. Dopo questi sei anni di stallo, si poté finalmente ultimare il giardino, che fu inaugurato ufficialmente il 3 aprile 1852.

Il giardino odierno, che si estende su oltre quattro ettari e mezzo, è molto diverso da come appariva allora. Elementi che erano di moda in spazi di questo genere nell’Ottocento, come serre, chioschi e un padiglione cinese, ora infatti non ci sono più. L’unico ancora presente è il grande coreto verde, costruito nel 1884 sul lungofiume e spostato all’interno del giardino nel 1936.
Elementi di spicco del Jardim da Estrela
Il giardino, come detto, presenta sei ingressi, delimitati da cancelli in ferro battuto. Al suo interno ospita due parchi infantili e un asilo nido, attualmente dismesso. Nei pressi del coreto si trova un chiosco della Biblioteca Comunale, messo a disposizione dal municipio di Lisbona. Varie specie animali come anatre, oche selvatiche, pavoni e parrocchetti bazzicano lungo i laghetti siti nel parco.

Il giardino, inoltre, custodisce varie sculture di personaggi di rilievo nella storia portoghese, come i busti dello scrittore Antero de Quental e dell’attore Taborda. Gruppi statuari come La Figlia del Re che custodisce le anatre e Il Risveglio completano le decorazioni del sito, tutte realizzate nella prima metà del Novecento.


