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Il mio nome è Zé… Zé Povinho

Zé Povinho - disegno

Vigilantes in costume, cowboys, stregoni, alieni e mutanti: come è noto gli eroi del fumetto abbracciano i più vari territori dell’immaginario, dalla fantascienza al poliziesco, passando per il western e l’horror. Molti di loro sono diventati col tempo anche un simbolo dei propri Paesi d’origine. Basti pensare al Giappone col suo distopico Ken il Guerriero, o alla Francia col goliardico Asterix; gli USA sono inestricabilmente legati ai Super-Eroi, l’Italia ha dato vita al classico Tex e al sexy-ladro Diabolik. E il Portogallo?

La voce del popolo

Il Portogallo ha l’uomo della strada  Povinho. Che alle arti marziali e alle pistole contrappone la più antica e letale delle armi: la lingua. Creato dal cartoonist Rafael Bordalo Pinheiro, il personaggio è apparso per la prima volta nel 1875 sulle pagine del quotidiano A Lanterna Mágica, ben vent’anni prima dell’esordio negli USA di Hogan’s Alley, considerata una delle prime strisce della storia.

Zé Povinho - addormentato

Il passatempo preferito di Zé: dormire

Le ironiche e irriverenti vignette di cui era protagonista lo hanno reso in breve tempo una vera e propria icona popolare. Povero quanto pigro, grande fustigatore della classe politica ma assolutamente allergico all’attivismo, Zè sa solo lamentarsi delle sue misere condizioni ma non muove un dito per cambiarle. È l’antropoformizzazione dello spirito del popolino, poco istruito ma sensibile, umile ma orgoglioso, pronto a criticare e soprattutto indignarsi, ma incapace di formulare alternative. Di fronte ai problemi sociali ed economoci che affliggono il Paese, e alle soluzioni “lacrime e sangue” dei governanti, Zè risponde sovente con un semplice, eloquente gesto. Questo:

Ze Povinho Manguito

Statuetta in ceramica di Zé Povinho nella sua caratteristica “posa”

Nonostante non sia pubblicato da oltre un secolo, il personaggio è rimasto nell’immaginario collettivo dei portoghesi. È tornato in auge nel 2012, in piena crisi finanziaria, dopo che l’agenzia di rating americana Moody’s aveva abbassato la valutazione del Portogallo da Baa1 a Ba3, scalino che corrisponde alla denominazione di “spazzatura” (oggi lo colloca in un dignitoso Baa3). La risposta dei portoghesi è stata la commercializzazione di una statuetta in ceramica di Zè ritratto nel suo emblematico gesto, e riportante la dicitura Moody’s al posto del canonico “toma!” (prendi!). Pare che sia andata a ruba…

Vignette senza tempo

Per comprendere in pieno la vena dissacrante e tragicomica di Zé, vale la pena osservarne alcune vignette. Tra quelle che è possibile commentare senza necessariamente conoscere la storia monarchica e repubblicana portoghese, dato che la stragrande maggioranza di esse non possono essere capite senza una precisa visione del Paese nel periodo in cui furono pubblicate. Ne “O dia de reis” (“Il giorno dei re“), il nostro dorme per terra palesemente ubriaco, mentre sulle sue spalle sfilano tutti i re e le regine del Portogallo. La didascalia in basso dice: « si sveglierà? »

Zé Povinho - O Dia De Reis

“O Dia De Reis”, dalla rivista O António Maria, 1879

Ne “A Paixão Popular” (“La passione popolare“) il povero Zè, legato ad una colonna sulla quale si legge la parola impostos (“tasse”) e minacciato dalla lancia di un soldato che riporta l’incisione sello (traducibile con “bollo”, ovvero la prova del pagamento) si trasforma suo malgrado in martire dei poveri.

Ze - La Passione Popolare

“A Paixão Popular”, dalla rivista O António Maria, particolare, 1880

As eleições de Lisboa” (“Le elezioni di Lisbona“): un piatto di montone con patate lesse veniva tradizionalmente offerto, dopo le elezioni, agli elettori “diligenti”. Zé, sotto la protezione della Repubblica (la figura femminile a sinistra), dà un calcio al pentolone col quale i politici (i due uomini a destra) provavano ad attirarlo.

Zé Povinho - Elezioni Di Lisbona

“Le elezioni di Lisbona”, dalla rivista O António Maria, particolare, 1884

Un eroe portoghese

Zé Povinho – Zé è il diminuitivo di José, mentre Povinho, da povo, sta per popolino – è quindi il capostipite del fumetto portoghese. Per la sua fama e per il fatto di essere ancora un personaggio abbastanza attuale (non solo in Portogallo, a dire il vero…) è probabilmente anche l’unico vero eroe di carta tipicamente portoghese. Tuttora infatti il fumetto lusitano è fatto più da autori, che da personaggi, a differenza di quanto avviene ad esempio con i comics statunitensi o con i nostri albi Bonelli.

Zé Povinho - Cosplay

Un “cosplayer” di Zé Povinho ad una manifestazione

L’isolamento imposto al Paese dal regime di Salazar fino al 1974 non ha certo contribuito alla continuità di questo tipo di espressione artistica, e quindi all’emergere di personaggi particolarmente memorabili, o altrettanto “incisivi”, come Zé. Oggi la maggior parte dei cartoonist portoghesi lavora per le grandi case editrici americane. Alcuni di loro sono anche riusciti a creare serie di successo in patria (penso soprattutto a Dog Mendonça & Pizzaboy di Filipe Melo), ma certamente nessuno è riuscito a dare vita ad un fenomeno senza tempo come Zè.

Rafael Bordalo Pinheiro - Foto

Rafael Bordalo Pinheiro. Foto: Museu Bordalo Pinheiro

A 114 anni dalla sua morte, dunque, Bordalo Pinheiro suggella il suo record. Scomparso il 23 gennaio 1905 a Lisbona, pare che riuscì a riunire al suo funerale decine di politici, nonostante avesse trascorso gran parte della sua vita a prenderli in giro. Alla sua opera è dedicato il Museo Bordalo Pinheiro, che ospita una collezione di crica 13.200 pezzi. Zé intanto continua ad essere riprodotto in migliaia di statuine, poster e magliette. Sempre nel suo irriverente e liberatorio gesto.

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Museu Bordalo Pinheiro
Campo Grande 382, Lisbona
Aperto tutti i giorni tranne il lunedì dalle 10h00 ale 18h00
Biglietto intero: 3,00€ – gratis per under 12 e over 65
+ info: museubordalopinheiro.pt

Marco Sabatino

Autore: Marco Sabatino

Palermitano, classe 1979. Nel 2004 ho conseguito il diploma in Pittura (con tesi in Storia dell’Arte) presso l’Accademia di Belle Arti della mia città. Da sempre lettore vorace e appassionato di scrittura creativa, sono arrivato in Portogallo il primo ottobre 2009, e quasi contemporaneamente ho cominciato a scrivere per il BLOG DI MUNDO, dove racconto con un pò di ironia (ma giusto un pizzico, eh) del Paese e della sua straordinaria capitale, Lisbona.

Il mio nome è Zé… Zé Povinho ultima modifica: 2019-03-06T06:54:33-04:00 da Marco Sabatino

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