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I trecento anni bui dell’Inquisizione portoghese

Inquisizione - Autodafé

L’Inquisizione Portoghese fu uno tra i più violenti organi di controllo ecclesiastici tra il Quattrocento ed il Settecento. La sua instaurazione, avvenuta in tutto l’Impero nel 1536, si tradusse in quasi 3 secoli di terrore. Si stima che fino al 1821 (anno della loro abolizione) i tribunali della Santa Inquisição in Portogallo abbiano bruciato vive circa 2500 persone, condannandone svariate migliaia di altre a pene diverse.

Nascita dell’Inquisizione portoghese

Inquisizione Portoghese - re João III

Il re João III (Lisbona, 1502-1557). Sotto il suo regno venne istituita l’Inquisizione in Portogallo.

Le persecuzioni ai danni dei non cattolici cominciarono ben prima dell’instaurazione dell’Inquisizione. Già nel dicembre 1496 il re Manuel I, per onorare i termini del contratto di matrimonio con Isabella di Trastámara, emetteva una disposizione che obbligava ogni ebreo residente in Portogallo a battezzarsi o a lasciare il Paese entro 10 mesi, pena la condanna a morte e la confisca di tutte le proprietà. Appena 4 mesi dopo, nell’aprile del 1497, ordinò che agli ebrei che avevano scelto l’esilio invece di convertirsi fossero tolti tutti i figli al di sotto dei 14 anni per educarli alla fede cristiana. Nel 1515, infine, richiese ufficialmente al Vaticano l’istituzione dell’Inquisizione nel Paese.

Inquisizione - rogo

Esecuzione dei condannati tramite rogo nel Terreiro do Paço, antica Piazza del Commercio, a Lisbona

Fu tuttavia suo figlio João III ad ottenere, nel 1536, il beneplacito dal papa Paulo III. Con la bolla Cum ad nihil magis tutta la popolazione venne invitata a segnalare i sospetti casi di eresia. Il primo tribunale aveva sede nella città alentejana di Évora, dove all’epoca risiedeva la corte; già l’anno successivo, il re tornò a Lisbona e con lui si spostò anche il tribunale. Nel 1571 la sede passò nella centralissima Piazza Dom Pedro IV all’interno del Palácio dos Estaus, che sorgeva più o meno dove oggi si trova il Teatro Nazionale D. Maria II. Proprio da qui partivano gli autodafé, processioni in cui i condannati al rogo sflilavano sotto gli occhi del popolo, diretti verso il Terreiro do Paço, dove li attendeva una morte atroce.

Inquisizione - Henrique I

Il Cardinale D. Enrique I, fu il primo Inquisitore Genereale del Regno

Il fratello di João III, il cardinale D. Enrique, venne nominato Inquisitore Generale del Regno. Tra le sue mansioni, c’erano la supervisione del “personale” e delle sentenze emesse dai tribunali distrettuali, la concessione del perdono, la censura letteraria per impedire l’ingresso nel paese di libri considerati eretici.

Trecento anni di persecuzioni e torture

Il primo obiettivo dichiarato dell’Inquisizione, in “patria” e nelle colonie, fu quello di perseguire i marrani, ovvero quegli ebrei conversi che, al contrario di ciò che mostravano in pubblico, continuavo in segreto a professare la loro religione. Ma il parco delle vittime finì presto per allargarsi a tutte le persone di fede non cattolica, come musumani e protestanti, nonché a tutti coloro considerati portatori di eresie e “devianze” come omosessuali, bigami, atei, pensatori non allineati e supposte streghe. Gli organi di controllo erano preposti anche a bruciare tutti i libri ritenuti eretici o sconvenienti, e non si facevano scrupoli a minacciare, corrompere e torturare pur di “stanare” e estorcere agli inquisiti le loro (spesso presunte) colpe.

Inquisizione - Rogo

Un’altra rappresentazione del rogo in una incisione anonima del secolo XVIII

L’Inquisizione si mantenne in Portogallo per quasi 300 anni, istruendo circa 45000 processi, il 5,7% dei quali si concluse con una condanna a morte. Fu estinta gradualmente nel corso del secolo XVIII, e solo nel 1821 dichiarata ufficialmemente abolita. Tuttora si ignora il numero di coloro che sono morti in carcere a causa delle torture e dei corpi dei defunti che furono riesumati per essere giudicati dopo la morte.

Un giorno in memoria delle vittime

Nel novembre 2018 è stata presentata al Parlamento portoghese una petizione per creare a Lisbona un memoriale delle vittime e fissare un giorno per ricordarle. Approvato all’unanimità, il primo “Dia da Memória das Vítimas da Inquisição si è svolto lo scorso 31 marzo con una cerimonia nel Teatro D. Maria II proprio nel luogo dove, come abbiamo visto, il tribunale dell’Inquisizione operò per molti anni. Vi hanno partecipato ospiti di tutte le confessioni religiose. Anche il monumento dovrebbe sorgere in Praça Dom Pedro IV, dove i condannati iniziavano la loro macabra marcia verso la morte. Secondo le intenzioni del Comune, sarà inaugurato entro 2 anni, quando si celebreranno i 200 anni della fine di questa istituzione già maledetta dalla storia.

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.

I trecento anni bui dell’Inquisizione portoghese ultima modifica: 2019-04-03T04:57:31-04:00 da Luigi Bove

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