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PASSEGGIANDO PIAZZE

Rossio: da sede dell’Inquisizione a salotto cittadino

piazza del Rossio

Il quartiere di Baixa è sin dalla sua fondazione il cuore pulsante di Lisbona. Occupando una superficie di circa 235.000 metri quadrati all’interno del centro storico della città, costituisce un importante polo culturale, commerciale e, ovviamente, turistico. La sua piazza più celebre e frequentata è Praca Dom Pedro IV, che gli abitanti della capitale chiamano convenzionalmente Rossio, termine che anticamente indicava un luogo spazioso.

Prima e dopo il terremoto

Vecchio disegno della piazza del Rossio

Un disegno della piazza del Rossio realizzato nel XVIII secolo. Fonte: wikipedia

Nel Medioevo la piazza era un grande terreno sterrato in cui si svolgevano fiere e mercati come la pittoresca Feira da Ladra. La sua centralità era già acclarata nel secolo XV quando, sotto il regno di João II e Manuel I, diventò la sede dell’Ospedale Reale di Tutti i Santi, il più grande della città. Nella parte nord, più o meno dove oggi sorge il Teatro Nazionale D. Maria II, sorgeva il Palácio dos Estaus, costruito per ospitare membri della corte, re e ambasciatori stranieri in visita al Paese. Nel 1571 fu convertito in sede del Tribunale dell’Inquisizione. Proprio da qui partivano gli autodafé, processioni in cui i condannati al rogo sflilavano sotto gli occhi del popolo, diretti verso la morte.

Piazza Rossio - Autodafé

Cerimonia dell’Autodafè a Rossio, in una incisione del 1715. In fondo è visibile Palácio dos Estaus.

Il terribile terremoto del 1755 stravolse completamente l’aspetto della piazza, così come quello dell’intera città. La ricostruzione, diretta dall’architetto ungherese Carlos Mardel, dotò Rossio – centro della neonata “Baixa pombalina” – della sua attuale forma rettangolare e di nuovi sontuosi palazzi destinati a ospitare istituzioni militari e governative. Al posto del Palácio dos Estaus, sorse il Paço da Regência poi convertito in sede del Ministero del Tesoro. Questo venne completamente distrutto nel 1836 da un incendio. Al suo posto fu costruito il suddetto Teatro D. Maria II, inaugurado nel 1846 e in funzione ancora oggi. È una delle bellezze architettoniche della piazza, insieme alle due fontane ornamentali in stile barocco e alla grande statua dedicata a Dom Pedro IV.

La stazione e la statua di D. Pedro IV

Rossio - statua D. Pedro IV

La statua dedicata al re Pedro IV a Rossio. Sullo sfondo, il teatro D. Maria II

La statua di Pietro IV, ventottesimo re del Portogallo e primo imperatore del Brasile fu inaugurata nel 1870. Il monumento è alto 27,5 metri, suddivisi tra piedistallo, colonna e statua bronzea. Alle base del piedistallo si trovano le statue di quattro figure femminili, allegorie di Giustizia, Prudenza, Fortezza e Temperanza, le virtù attribuite al sovrano. Attorno a questa statua è nata una leggenda. Si dice, infatti, che inizialmente fosse stata concepita per l’imperatore Massimiliano I del Messico. Tuttavia poco prima che l’opera fosse terminata, questo venne fucilato e la statua riutilizzata per Pietro IV. Nonostante la (supposta) somiglianza tra i due, questa teoria è stata smentita dagli studiosi che hanno fatto notare che il monumento reca dei chiari elementi di matrice portoghese, come gli scudi nei bottoni e la Carta Costituzionale della Monarchia Portoghese.

Stazione Del Rossio

La stazione del Rossio. Fonte: InOgniDove

Sul lato nord-ovest della piazza si trova la magnifica stazione ferroviaria di Rossio, realizzata tra il 1886 e il 1887 dall’architetto José Luís Monteiro per collegare la capitale alla cittadina di Sintra. La stazione, che rese necessario scavare un tunnel di quasi tre chilometri sotto la città, fu un’opera di ingegneria straordinaria per l’epoca, rimanendo fino al 1957 la stazione centrale di Lisbona. La meravigliosa facciata in stile neo-manuelino la rende una struttura di grande pregio architettonico. Al centro di questa si trovano due grandi portali a forma di ferro di cavallo, intrecciati e decorati con motivi floreali. All’incrocio dei due archi c’è una nicchia con la statua del re-bambino Sebastião I, scomparso nel 1578, all’età di 21 anni, nella terribile Battaglia di Alcácer-Quibir.

Rossio: da sede dell’Inquisizione a salotto cittadino ultima modifica: 2019-03-15T10:24:10+00:00 da Luigi Bove
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