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La Feira da Ladra, dal Duecento ai giorni nostri

foto della Feira Da Ladra

In una città antica e vivace come Lisbona, anche i mercatini popolari sono legati ad una grande tradizione. L’esempio più lampante è quello della Feira da Ladra, il più grande e famoso Flea market della capitale portoghese, che risale addirittura al XIII secolo e continua a svolgersi tuttora, ogni martedì e sabato, al Campo de Santa Clara nel quartiere di Alfama.

La storia della fiera

L’attuale collocazione della fiera è solo l’ultima dopo svariati spostamenti. Il mercatino, infatti, cominciò ad essere allestito intorno al 1272 nella zona del Castello di San Giorgio e si chiamava Mercado Franco de Lisboa. Successivamente si spostò a Rossio, come segnalato in un documento del 1552. Da questo momento cominciò ad essere designato come Feira da ladra (letteralmente fiera della ladra). Dopo il terribile terremoto del 1755, evento che sconvolse profondamente l’assetto urbanistico di Lisbona, la nuova location della Feira divenne la Cotovia de Baixo, attuale Praça da Alegria.

Feira Da Ladra - 1885

La Feira da Ladra in Praça da Alegria, 1885

Qui rimase fino al 1835, quando venne trasferita nel Campo de Santana (attuale Campo dos Mártires da Pátria). Infine nel 1882 giunse alla sua attuale collocazione ad Alfama. Nell’ipotesi più comune, il nome Feira da ladra sarebbe dovuto al fatto che la merce e gli oggetti venduti siano stati rubati; una teoria che non ha molto credito, dato che inizialmente si trattava appena di un mercato ortofrutticolo. Il nome potrebbe piuttosto essere ispirato a quello delle fiere francesi che esistevano principalmente a Parigi nel Medioevo, e che avevano il nome “Saint-Ladre“, derivato da “Saint-Lazare“. Molti ricercatori di lingua araba ritengono invece che l’origine del nome sia da ricercare in una statua della Madonna, esistente a Rossio nel Cinquecento, e che in arabo si dice “Al Hadra” (“la vergine“) termine che col tempo si è andato “portoghesizzando”.

Il mercatino del popolo

Sin dai suoi primi allestimenti, la Feira ha mantenuto una forte connotazione popolare. Le bancarelle sono spesso dei semplici tavoli cadenti e mezzi rotti. A volte la merce – vestiti usati, giocattoli, soprammobili e anticaglie varie – viene appoggiata per terra su un telo. Oggetti vintage o semplicemente vecchi, provenienti da collezioni personali, cantine svuotate e fondi di magazzino.

Feira Da Ladra - vista

Uno scorcio della Feira, con il Pantheon Nazionale alle spalle di un venditore. Foto: Pinterest

Gran parte della magia di questo luogo è dovuta proprio alla speranza di ogni visitatore di trovare, in mezzo a un cumulo di oggetti senza valore, il pezzo raro o particolarmente originale. Ma anche se non siete in cerca del tesoro nascosto, visitare questo mercatino significa entrare in una magia di colori, tradizioni, voci della Lisbona popolare. E i turisti sembrano apprezzare questo folkroristico villaggio di tutto ciò che è vendibile. Se visitate Lisbona non mancate di passare, al martedì o al sabato, per il Campo de Santa Clara. Chissà che non riusciate proprio voi a trovare un piccolo tesoro, nascosto da un mare di irresistibili cianfrusaglie.

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.

La Feira da Ladra, dal Duecento ai giorni nostri ultima modifica: 2019-02-16T04:34:42-04:00 da Luigi Bove

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