CURIOSITA' PERSONAGGI STORIE

Il giorno in cui Cicciolina mostrò il seno al Parlamento portoghese

Nel 1985 Ilona Staller, meglio nota con lo pseudonimo di Cicciolina, viene eletta deputato al Parlamento Italiano per le liste del Partito Radicale. È nella duplice veste di artista e di attivista che due anni dopo l’attrice hard visita Lisbona, capitale di un Paese che all’epoca era una democrazia da appena 13 anni. Il suo passaggio non poteva che suscitare scandalo, e ancora oggi è ricordato come uno dei momenti più imbarazzanti della politica nazionale.

Una politica di petto

Cicciolina alla Camera dei Deputati del Parlamento Italiano nel 1987

Cicciolina aveva da subito incentrato la sua attività politica sulla promozione dell’educazione sessuale nelle scuole e di campagne di informazione sui pericoli dell’AIDS. Una battaglia che necessariamente condannava ogni forma di perbenismo e censura. Non è difficle credere che l’attrice, nel suo passaggio a Lisbona, volesse approfittare della risonanza mediatica del suo personaggio per parlare dei temi a lei cari, in uno dei Paesi europei che all’epoca erano tra i più colpiti dal virus dell’HIV.  Beninteso, non  venne invitata ufficialmente dal Governo (ai tempi di centro-destra), nè era attesa all’Assemblea della Repubblica, quella mattina del 19 novembre 1987. Cicciolina apparve spontaneamente per iniziativa del settimanale Tal & Qual, un tabloid ora estinto che la seguì passo-passo durante tutto il suo soggiorno portoghese.

I giornalisti del settimanale Tal & Qual ricevono Cicciolina a Lisbona. Foto: Luís Vasconcelos

Si presentò provocatoriamente vestita di bianco sull’imponente scalinata dell’Assemblea, seguita da una ressa di giornalisti e decisa a tentare l’ingresso nella Sala delle Sessioni per prendere la parola. In quel momento si fermò proprio alle spalle del malcapitato piantone mostrando per alcuni secondi il seno davanti alle telecamere e ai fotografi. Un gesto divenuto ormai la sua “firma”, visto quanto ne aveva abusato in campagna elettorale.

Cicciolina in campagna elettorale in Italia, nei primi anni ’80

L’ingresso alla sala gli venne ovviamente negato. Ciò nonostante, l’attrice riuscì a ottenere il permesso di salire nella galleria destinata al corpo diplomatico e lì, dall’alto di quell’improvvisato “pulpito”, mostrò ancora una volta il seno, stavolta ai suoi “colleghi” portoghesi.

Una sessione movimentata

Lo scandalo, come è ovvio, fu enorme: la sessione parlamentare cadde nel completo disordine e fu addirittura  sospesa. Mentre l’attrice lasciava tranquillamente il Parlamento, la polemica intorno alla sua “visita” si prolungò durante molte ore; la stragrande maggioranza dei rappresentanti popolari protestò indignata e il Presidente dell’Assemblea Vitor Crespo condannò l’episodio, bollandolo come « inadeguato alla serietà dei nostri propositi ». « Le istituzioni », aggiunse, « (…) non accettano il coivolgimento in atti di promozione », riferendosi probabilmente allo spettacolo al Coliseu dos Recreios che però l’attrice aveva dato… La sera prima.

Dal quotidiano “Diário de Lisboa” del 20 novembre 1987

Ma se la maggior parte dei deputati sostenne che il gesto di Cicciolina offendeva « la dignità dell’Assemblea della Repubblica », non  mancò chi fece ironicamente notare che la Repubblica non aveva mai indossato reggiseni: l’effigie che rappresenta la Repubblica portoghese, infatti, mostra una donna in una mise altrettanto audace.

Ilustrazione alludente alla Proclamazione della Repubblica Portughese (5 ottobre 1910)

Ancora una volta, l’attrice era riuscita a forare quella cortina di ipocrita rispettabilità dietro la quale spesso si ripara la società civile. Sorta di Femen ante-litteram, Ilona dimostrava attraverso un conturbante – ma tutto sommato innocuo – seno nudo tutta l’inadeguatezza della politica nel far fronte a problemi di carattere sessuale, ma anche l’ineluttabilità, l’urgenza di tali problemi. Forse è anche attraverso gesti come questo che si cambia il mondo.

La lotta all’AIDS

Non è possibile dire se e quanto l’irriverente gesto di Cicciolina abbia contribuito a sensibilizzare l’opinione pubblica portoghese. Certo è che tra il popolo il fatto provocò più ilarità che biasimo: gli stessi telegiornali riportarono il fatto con malcelato divertimento. È altrettanto vero che a partire dai primi anni ’90 il Portogallo ha iniziato una “lotta senza quartiere” alla piaga dell’AIDS, quasi debellando il problema. Secondo l’OMS il Paese ha fatto « un percorso esemplare » nella lotta contro la malattia, ed oggi è all’avanguardia nella prevenzione, individuazione e cura dei pazienti affetti da HIV.

Cicciolina “saluta” i fotografi all’uscita dal Parlamento portoghese. Foto: Luís Vasconcelos

Le Nazioni Unite hanno annunciato proprio questa estate che il Portogallo ha raggiunto con ben due anni di anticipo gli obiettivi del programma UNAIDS traducibili nella terna 90/90/90, poichè richiedono che il 90% delle persone con HIV/AIDS vengano diagnosticate, che il 90% di queste riceva una terapia e che il 90% di quelle in trattamento raggiungano una carica virale che renda impossibile trasmettere l’infezione. Complimenti Portogallo: Cicciolina ringrazia. E noi pure.

Marco Sabatino

Autore: Marco Sabatino

Palermitano, classe 1979. Nel 2004 ho conseguito il diploma in Pittura (con tesi in Storia dell’Arte) presso l’Accademia di Belle Arti della mia città. Da sempre lettore vorace e appassionato di scrittura creativa, sono arrivato in Portogallo il primo ottobre 2009, e quasi contemporaneamente ho cominciato a scrivere per il BLOG DI MUNDO, dove racconto con un pò di ironia (ma giusto un pizzico, eh) del Paese e della sua straordinaria capitale, Lisbona.

Il giorno in cui Cicciolina mostrò il seno al Parlamento portoghese ultima modifica: 2018-11-28T07:22:59-05:00 da Marco Sabatino

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