CURIOSITA' FESTE E SAGRE TRADIZIONI

1° novembre: la tradizione del “Pão-por-Deus”

Alvega pão-por-Deus

La festa di Ognissanti viene celebrata nei Paesi cattolici ogni anno il primo novembre, in onore di tutti i santi cristiani e dei cari defunti. Contemporaneamente nei paesi anglosassoni, il 31 ottobre, vigilia di Ognissanti, si crede che le anime dei morti scendano sulla Terra. Per Halloween, migliaia di bambini trasvestiti da fantasmi invadono le strade bussando di porta in porta al suono di “Dolcetto o scherzetto. In maniera del tutto simile, in alcune zone del Portogallo (soprattutto nei piccoli centri rurali), sopravvive ancora oggi la tradizione del pão-por-DeusGruppi di bambini percorrono le strade del proprio paese con in mano dei caratteristici sacchetti di stoffa per raccogliere caramelle, cioccolatini e frutta secca.

Le origini del pão-por-Deus

Pao-por-Deus
I tipici sacchetti di stoffa utilizzati nel “pão-por-Deus”

L’antica tradizione del peditório do pão-por-Deus può essere a tutti gli effetti descritta come una versione portoghese di Halloween, ma senza mostri o streghe. I bambini, armati appena di tipici sacchettini di stoffa ricamata, bussano di porta in porta recitando poesie e filastrocche. In cambio, ricevono il “pane di Dio“: castagne, noci e mandorle, ma anche cioccolattini e dolciumi vari. Pare che la tradizione risalga al XV° secolo: all’epoca, il 1° novembre le fasce più abbienti della popolazione distribuivano pane agli indigenti. La sua diffusione si ha in seguito al terribile terremoto che colpì Lisbona l’1 novembre 1755, giorno in cui morirono migliaia di persone e molti dei sopravvissuti – per lo più poveri – perdettero tutto.

Terremoto Di Lisbona
Incisione del 1755 che mostra Lisbona in fiamme e lo tsunami che spazza il porto in seguito al terremoto. Si calcola che i morti siano stati almeno 10.000

Poiché il sisma coincise con una data religiosa (1° novembre), l’anno seguente, nel giorno del primo anniversario della tragedia, la popolazione approfittò della tradizione per effettuare spontaneamente una raccolta di pane porta-a-porta in tutta la città, a favore dei poveri. A partire dagli anni ’60, la raccolta cominciò ad assumere connotati meno “caritatevoli” e decisamente più “ludici”. Tant’è che solo i bambini fino ai 10 anni potevano chiedere il “Pane per Dio”, ricevendo al suo posto le più golose caramelle. Ma potevano farlo appena la mattina. Dopo mezzogiorno, se un bambino avesse bussato in una casa, avrebbe ricevuto dall’adulto che gli apriva la porta appena un brusco rifiuto.

Una tradizione che vuole sopravvivere

Alvega Portugal Tre
quando chiedono il “pane per dio” i bambini recitano poesie e filastrocche


Col tempo, le “regole” si sono allentate, così come la stessa tradizione. Dagli anni ’80 in poi, il peditório do pão-por-Deus è gradualmente scomparso e oggi sopravvive appena in piccoli centri urbani e rurali. Nella zona di Fátima, ad esempio, continua ad essere praticato. In alcuni paesini del centro del Paese prende il nome di “Dia do bolinho” (giorno del dolcetto). Dei tipici bolinhos a base di farina o patate dolci, e farciti con miele, uvetta e noci, sono confezionati appositamente per l’occasione e distribuiti ai bambini. Anche alcune scuole infantili della capitale cercano di mantenere viva la tradizione, grazie alla collaborazione degli abitanti dei quartieri dove risiedono.

Pao-por-Deus Offerte
Leccornie per tutti, ma senza mostri e vampiri!

Purtroppo, la progressiva diffusione di Halloween rappresenta una minaccia per la continuità del “pão-por-Deus. In primo luogo, perché sostituisce i versi tradizionali – manifestazione della tradizione orale della comunità – con espressioni provenienti dall’inglese (“Dolcetto o scherzetto?“). In secondo luogo, perché introduce l’uso di maschere e travestimenti “macabri” del tutto assenti nella tradizione originale, eliminandone completamente la connotazione religiosa. Il pão-por-Deus è, al pari di altre usanze, una manifestazione del patrimonio popolare portoghese, e come tale sicuramente andrebbe preservata.

Marco Sabatino

Autore: Marco Sabatino

Palermitano, classe 1979. Nel 2004 ho conseguito il diploma in Pittura (con tesi in Storia dell’Arte) presso l’Accademia di Belle Arti della mia città. Da sempre lettore vorace e appassionato di scrittura creativa, sono arrivato in Portogallo il primo ottobre 2009, e quasi contemporaneamente ho cominciato a scrivere per il BLOG DI MUNDO, dove racconto con un pò di ironia (ma giusto un pizzico, eh) del Paese e della sua straordinaria capitale, Lisbona.
1° novembre: la tradizione del “Pão-por-Deus” ultima modifica: 2019-10-30T05:59:06-04:00 da Marco Sabatino

Commenti

To Top