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5 mostre da non perdere a Lisbona

Mostra Amoreiras

I maestri della Pop Art non vi sono bastati? L’open weekend del MAAT vi ha lasciati con l’acquolina in bocca? Niente paura: Lisbona è ricca di musei e sale espositive, con una programmazione culturale in grado di mantenere occupati gli amanti dell’arte 365 giorni all’anno. Vediamo cosa ci riserva la città nei prossimi giorni. Con una puntatina (obbligatoria) nella vicina Cascais.

Il Brasile alla Galleria Underdogs

La Galleria Underdogs ha invitato quattro artisti brasiliani che fanno parte della cosiddetta resistenza democratica al governo di Bolsonaro. Il nome della mostra deriva da una dichiarazione dell’attuale ministro della Pubblica Istruzione brasiliano, che ha minacciato di ridurre i finanziamenti alle università che promuovono “disordini”, o “problemi”, balbúrdia appunto.

Galeria Underdogs
Una sala della Galleria Underdogs, cion opere della mostra “Balbúrdia”

Il curatore Marcelo Cidade ha selezionato le opere di Coxas, Kaur, Sosek e Thiago Nevs, membri di un movimento artistico che si è appropriato di questo “caos” per dare nuova vita allo spazio pubblico. Gli artisti usano linguaggi diversi ma di chiara matrice urbana, convergendo su una lettura a tratti ironica, a tratti spaventosa, della società brasiliana. Un’occasione per osservare da vicino cosa si muove nel sottobosco culturale brasiliano, in un periodo sicuramente molto controverso per la storia del Paese. Galeria Underdogs, Marvila, fino al 15 ottobre. Maggiori informazioni qui.

Le fotografie di Rodrigo Santos

Rodrigo Santos Mortem
Cartellone della mostra “Mortem” di rodrigo Santos

Rodrigo Santos, nato nel 1999 a Lisbona, dedica il suo lavoro alla rappresentazione dei sentimenti più oscuri attraverso la fotografia di ritratto. L’esposizione “Mortem” si concentra sulla mortificazione dell’io a causa di fattori esterni all’individuo; condizionamenti che possono sfociare in un abisso di delusione e frustrazione, traducendosi in una “morte spirituale”. Nel dare voce a “vários tipos de desilusão“, la mostra costituisce uno stimolo importante per riflettere sulla nostra condizione esistenziale e sulla nostra felicità individuale e collettiva. Non è poco, in una società che tende sempre più al livellamento. Fábrica Braço de Prata, Marvila, fino al 26 ottobre. Maggiori informazioni qui.

100 anni di arte portoghese

Leonel Moura Malia 6
Una delle opere esposte. Leonel Moura, Senza Titolo (Amália #6), 1987

Dodici gigantografrie di altrettante opere della collezione d’arte moderna del Museo Calouste Gulbenkian. I visitatori del Centro Commerciale Amoreiras possono percorrere 100 anni di storia dell’arte portoghese, dal 2017 al 2019. Attraverso riproduzioni alte più di due metri di opere di artisti quali Amadeo de Souza-Cardoso, Almada Negreiros, leonel Moura e Paula Rego. L’occasione è ghiotta per chi vuole conoscere, in un’unica soluzione, i grandi capolavori dell’arte lusitana del XX° e XXI° secolo sfuggendo all’atmosfera “formale” del museo. E, diciamo così, unendo l’utile al dilettevole: tra un acquisto e l’altro, un po’ di cultura non fa mai male… Amoreiras Shopping Center, fino al 20 ottobre. Maggiori informazioni qui.

Keith Haring a Cascais

Haring Madonna
Haring e Madonna con la giacca realizzata appositamente per lei dall’artista

Della stessa opinione sembrano essere, per fortuna, anche i gestori del Cascaishopping, che ospita la mostra “Keith Haring. Entre a arte, o ativismo e a moda”, dedicata al compianto artista statunitense. Quasi 30 anni dopo la sua morte prematura, il lavoro di Haring rimane vivo e inconfondibile. L’eposizione riunisce ben 17 pezzi originali oltre ad alcune creazioni di moda ispirate al suo lavoro, tra cui una replica dell’iconica giacca indossata da Madonna alla festa di compleanno dell’artista al Paradise Garage di New York, il 16 maggio 1984. L’omaggio a Haring passa anche per un vagone della linea ferroviaria Lisbona-Cascais, che per l’occasione è stato decorato dall’artista portoghese Akacorleone con le celebri “figure” haringiani. CascaiShopping, Cascais, fino al 10 novembre. Maggiori informazioni qui.

I “quaderni azzurri” di Souto de Moura

Eduardo Souto de Moura
Uno schizzo dell’architetto Eduardo Souto de Moura

Dalla Street Art alla fotografia, dalla pittura all’architettura: “cadernos azuis” è una mostra personale dell’architetto Eduardo Souto de Moura, Premio Pritzker nel 2011 e Leone d’oro alla Biennale di Venezia nel 2018. È composta da 91 schizzi, provenienti da decine di quaderni, prodotti in oltre 40 anni di carriera, che rivelano il processo creativo dell’architetto, la sua immaginazione, le fasi di sviluppo di ogni progetto. Negli schizzi è possibile identificare alcuni dei suoi progetti più prestigiosi, ma anche lavori che non hanno mai visto la luce. In questo senso, sono quaderni intimi che hanno accompagnato l’architetto nella sua vita quotidiana e in cui sono registrati appunti e riflessioni spontanee. “Diari” che rivelano, nell’epoca dei computer, quanto ancora sia importante il disegno nella professione dell’architetto. Galleria NOTE, Bairro Alto, fino al 14 dicembre. Maggiori informazioni qui.

Marco Sabatino

Autore: Marco Sabatino

Palermitano, classe 1979. Nel 2004 ho conseguito il diploma in Pittura (con tesi in Storia dell’Arte) presso l’Accademia di Belle Arti della mia città. Da sempre lettore vorace e appassionato di scrittura creativa, sono arrivato in Portogallo il primo ottobre 2009, e quasi contemporaneamente ho cominciato a scrivere per il BLOG DI MUNDO, dove racconto con un pò di ironia (ma giusto un pizzico, eh) del Paese e della sua straordinaria capitale, Lisbona.
5 mostre da non perdere a Lisbona ultima modifica: 2019-10-09T09:59:35-04:00 da Marco Sabatino

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