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CIBO TRADIZIONI

Cenone della Vigilia di Natale: ecco cosa si mangia a Lisbona

In portogallo la cena della Vigilia di Natale viene detta Ceia da consoada. L’origine del nome deriva dal latino “consolata”, da “consolo”, “regalo”. Anticamente, infatti, la Chiesa imponeva che le veglie per celebrare la nascita di Gesù venissero fatte digiunando o almeno astenendosi dalla carne: solo dopo la tradizionale messa di mezzanotte era consentito – quantomeno a chi poteva permetterselo – mangiare il tacchino. Ma fatta la legge, trovato l’inganno: è proprio a causa di questo divieto che il baccalà ha guadagnato terreno fino a diventare il piatto principale della cena. Almeno nella capitale…

Peru recheado

Il tacchino ripieno: l’opulenza a tavola

Le origini del tacchino ripieno come piatto tradizionale della cena di Natale risalgono al XVI secolo, epoca delle Grandi Scoperte, quando questo uccello “esotico” proveniente dalle Americhe è arrivato a Lisbona. Inizialmente era un pasto esclusivamente riservato alla nobiltà, alla borghesia e al clero, gli unici ceti sociali che potevano permetterselo. Mangiare del tacchino era sinonimo di potere e ricchezza, una maniera per ostentare il lusso e differenziarsi dal popolo, che doveva accontentarsi del più economico pesce. Tuttavia, come abbiamo visto era proibito mangiare carne prima della mezzanotte. È stata questa astinenza imposta dalla Chiesa a far assurgere il baccalà a piatto principale della cena: molti nobili infatti lo mangiavano prima della mezzanotte, andavano a messa senza rimorsi e poi tornavano a casa per festeggiare con carni e dolci.

Bacalhau cozido com batatas e legumes

Il “re” della cena di Natale: il tradizionale bacalhau

Così, anche se il tacchino ripieno è “sopravvissuto” e ancora oggi è possibile incontrarlo alla Vigilia nelle tavole dei lisboeti – fortunatamente senza distinzione di “classe” – il piatto tipico della Consoada è senza dubbio il baccalà, tradizionalmente lesso con patate, uova e legumi. Questo pesce “povero”, che in origine era addirittura riservato ai detenuti, a partire dal XIX secolo ha assunto uno status più elevato, ed oggi come è noto è uno degli alimenti più consumati nel Paese. Non può quindi mancare alla cena di Natale, anche se al nord gli preferiscono il polpo e al sud, dove l’epoca natalizia è tradizionalmente legata alla matança do porco, il maiale.

As entradas

Un vero e prorpio buffet: gli antipasti della cena di Natale

Ma prima del tradizionale bacalhau, è il momento degli antipasti (in portoghese entradas) o meglio, del tavolo degli antipasti, al quale viene riservata una cura quasi maniacale. Tutti gli ospiti sono invitati a servirsi in quello che è un vero e proprio buffet composto di dolce e salato, dove è possibile trovare dai formaggi e salumi tipici (che ovviamente variano da regione a regione) alle torte secche, passando per vari tipi di paté e insalate, gamberetti e tentacoli di polpo fritti, sformati, sottaceti. Chiude questa lista da sogno l’immancabile frutta secca, soprattutto il brasiliano caju (in italiano anacardo), introdotto in Portogallo esattamente come il tacchino all’epoca delle Scoperte.

Bolo Rei

Il Bolo Rei, il “panettone portoghese”

La sobremesa (tr. dessert), esattamente come gli antipasti, si presenta a tavola sotto svariate forme: il secondo buffet della notte è all’insegna del dolce. Budino, risolatte, gelato, torta di noci e di cioccolato, senza dimenticare le rabanadas e i sonhos, tipici dell’epoca natalizia. Ma non esiste tavola portoghese che non presenti almeno un Bolo Rei (tr. Torta Re, o del Re), l’equivalente – per simbologia e diffusione – del nostro panettone. L’invenzione del bolo risale al 1875 e si deve a Baltazar Junior, l’allora proprietario della Confeitaria Nacional di Lisbona, che ne produsse i primi esemplari ispirandosi alla ricetta della torta francese galette des rois. Da quel momento in poi, e a causa del suo successo, diverse pasticcerie hanno cominciato a produrlo, rendendolo IL dolce per eccellenza delle festività natalizie.

Cenone della Vigilia di Natale: ecco cosa si mangia a Lisbona ultima modifica: 2018-12-13T06:44:53+00:00 da Marco Sabatino
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