MONUMENTI STORIA

Storia del Ponte 25 de Abril

Lisbona - Ponte 25 de Abril

Il Ponte 25 de Abril è sicuramente uno dei simboli più celebri e fotografati di Lisbona. Questo colosso d’acciaio alto circa 70 metri e lungo 2,3 chilometri collega la capitale portoghese con la cittadina di Almada situata sul margine sud del fiume Tago. All’epoca in cui venne terminato era il quinto più grande ponte sospeso al mondo, addirittura il più grande fuori dagli USA. Oggi, passati oltre 50 anni, occupa il 20º posto.

Ponte 25 de Abril - Vista generale

Vista generale del ponte. Foto © DR

Un sogno lungo quasi un secolo

L’idea di costruire un ponte che collegasse la città di Lisbona con il margine sud del Tago è molto antica: il primo a suggerirne la realizzazione fu l’ingegnere portoghese Miguel Pais nel lontano 1876. Pais presentò un progetto all’allora capo del governo Fontes Pereira de Melo, che stava lavorando sodo all’ammodernamento delle infrastrutture del Paese. Ciò nonostante la proposta fu bocciata, forse perché ritenuta troppo ambiziosa. Seguirono proposte staunitensi (1888), francesi (1889) e tedesche (1890). Nel 1919 l’impresa portoghese H. Burnay & C. suggerì addirittura di costruire un tunnel subaqueo sul fondo del fiume Tago anziché un ponte.

Lisbona - Piazza del Commercio negli anni '20

Piazza del Commercio negli anni ’20. L’attraversamento del Tago si faceva esclusivamente in ferry. Fonte: the-saleroom.com

Il Portogallo in quegli aveva ben altro a cui pensare; negli anni seguenti alla Grande Guerra (nel quale il Paese perse più di 10.000 uomini) la preoccupazione maggiore della classe politica, più che innalzare ponti, era mantenere in piedi la neonata democrazia: i costi sociali ed economici del conflitto, decisamente superiori a quelli che la Nazione poteva sopportare, avevano provocato un’ondata enorme di indignazione tra i civili e gli apparati militari che sfociò in atti di terrorismo e insubordinazione. L’instabilità politica che ne conseguì (23 governi in 6 anni) purtroppo poteva solo dare vita ad un regime.

Il più grande del mondo

Antonio Salazar - 1940

Salazar nel 1940. Fu il leader dell’Estado Novo dal 1932 al 1968. Foto: wikipedia

Nel maggio 1926, mentre il Portogallo versava in una crisi economica devastante, un golpe militare inastaurò nel Paese la Ditatura Nacional. Due anni dopo venne nominato Ministro delle Finanze l’economista Antonio de Oliveira Salazar, che in breve tempo riuscì a riequilibrare le finanze pubbliche fino a riportare il bilancio in attivo. Impresa che gli valse la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ovvero la guida del Regime, che nel frattempo prese il nome di Estado Novo.  Già nel 1929 l’ingegnere portoghese António Belo presentò un nuovo progetto per un ponte sopra il Tejo; nel biennio 1933-34 il Ministero dei Lavori Pubblici nominò una Commissione al fine di analizzare la proposta.

Ponte 25 di Abril - Articolo di giornale

Articolo pubblicato nel giornale “Diário de Lisboa” nel marzo 1958. Immagine: Arquivo Municipal de Lisboa

Rimandi dopo rimandi, il benestare del governo arrivò solo nel 1958: quell’anno venne lanciato un concorso pubblico internazionale per la realizzazione dell’opera. A vincerlo, nel 1960, fu l’impresa statunitense U. S. Stell Company, nota per aver costruito il famoso Golden Gate Bridge di San Francisco, al quale il ponte è chiaramente ispirato. L’opera – annunciata in pompa magna dall’Estado Novo – aveva sicuramente un grande valore simbolico e propagandistico: doveva dimostrare l’importanza di Lisbona come capitale, e soprattutto distogliere l’opinione pubblica dalla Guerra Coloniale iniziata solo un anno prima in Mozambico.

L’orgoglio del regime

Il progetto richiese l’impiego di migliaia di uomini e un costo spropositato per l’epoca. Oltre al ponte e alla sottostante piattaforma ferroviaria di 2 km, prevedeva la realizzazione di 15 km di autostrada, un viadotto di 945 metri sopra il quartiere di Alcantara, la segnaletica e l’illuminazione dell’intera opera. Il tutto per la modica cifra di 2,2 miliardi di escudos, l’equivalente di circa 792 milioni di euro attuali. Lungi dal chiedere un ulteriore esborso ai cittadini, e tantomeno di prenderli interamente dalle casse dello Stato, il regime finanziò l’opera tramite credito esterno.

Ponte 25 de Abril - Opere

Il ponte in costruzione

Anche perché, al contrario di quanto si sia portati a credere, a quell’epoca il Portogallo non era affatto isolato diplomaticamente, dato che era un membro fondatore della NATO e dell’EFTA. Così la maggior parte del denaro, in dollari, lo anticiparono le banche americane; il Governo ne negoziò la restituzione in 20 anni, con interessi del 5, 75% all’anno. I lavori iniziarono esattamente il 5 novembre 1962, con un tempo di consegna di 4 anni. Oltre alla statunitense U. S. Stell Company l’indotto comprendeva altre 11 aziende (9 delle quali portoghesi), per un totale di 2800 operai coinvolti. Che lavorarono proprio sodo, perché 45 mesi dopo – 6 prima del previsto – il ponte era terminato.

Un giorno storico

Ponte 25 de abril - Prima pagina

Prima pagina del quotidiano “Diário de Notícias”

La cerimonia d’inaugurazione avvenne il 6 agosto 1966. Vi parteciparono tutte le più alte cariche politiche e religiose dello Stato, e persino il Presidente della U. S. Stell Company, il quale mentendo spudoratamente disse che « Il ponte è stato pagato integralmente dal Portogallo senza alcun aiuto straniero ». La stampa rispose con toni ovviamente trionfalistici e il ponte fu battezzato col nome di Ponte Salazar. Le conseguenze della sua apertura furono enormi e tutte indiscutibilmente positive: basti pensare alla crescita urbanistica ed economica della zona negli anni seguenti, e all’impulso dato al turismo. Il traffico fu da subito intenso tanto che il costo del ponte fu interamente recuperato in pochi anni tramite i proventi del pedaggio. Sembra un happy end, ma non lo è, perché in Africa intanto la guerra continuava. E in patria i portoghesi dovevano zitti e buoni continuare a bersi tutte le bugie del regime.

Dopo la Rivoluzione

Ponte 25 de Abril - Cambio del nome

Subito dopo la Rivoluzione, il nome del ponte viene cambiato

All’inizio degli anni ’70 la Guerra Coloniale stava letteralmente dando fondo alle casse dello Stato; il regime, ora guidato dal dottore in legge Marcelo Caetano, continuava ad inviare nel continente africano sempre più truppe per combattere i ribelli, in un conflitto che sembrava senza fine. Fu proprio in Africa che l’MFA, un movimento militare clandestino, organizzò un colpo di stato per abbattere la dittatura in Portogallo. Dopo circa un anno di preparativi, la notte tra il 24 e il 25 aprile 1974 le forze armate occuparono Lisbona. Nel giro di poche ore, e senza spargimenti di sangue, liberarono il Paese da una dittatura durata quasi cinquant’anni e il Ponte Salazar, in eterno ricordo della Rivoluzione, venne ribattezzato subito 25 de Abril. La Guerra Coloniale finì ufficialmente pochi mesi dopo. Le prime elezioni democratiche si tennero il 25 aprile 1976. Oggi dal ponte passano in media 160mila automobili e 100 treni al giorno. Milioni di persone lo attraversano ogni anno, ignorando magari che rappresenta anche un ponte ideale tra il passato e il presente del Paese.

Marco Sabatino

Autore: Marco Sabatino

Palermitano, classe 1979. Nel 2004 ho conseguito il diploma in Pittura (con tesi in Storia dell’Arte) presso l’Accademia di Belle Arti della mia città. Da sempre lettore vorace e appassionato di scrittura creativa, sono arrivato in Portogallo il primo ottobre 2009, e quasi contemporaneamente ho cominciato a scrivere per il BLOG DI MUNDO, dove racconto con un pò di ironia (ma giusto un pizzico, eh) del Paese e della sua straordinaria capitale, Lisbona.

Storia del Ponte 25 de Abril ultima modifica: 2019-01-17T07:45:36-04:00 da Marco Sabatino

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