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Fabrizio Miccoli al Benfica, un grande amore durato due anni

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Nei primi anni della sua carriera Fabrizio Miccoli aveva già tutte le carte in regola per sfondare nel mondo del calcio che conta. Classe, tecnica, talento e una buona dose di cattiveria gli hanno permesso di arrivare alla Juventus, dove però la pressione lo ha frenato. È proprio in quel momento della sua carriera che l’attaccante pugliese decise di rilanciarsi, passando a giocare per una storica e gloriosa società portoghese, il Benfica.

Ad un passo dalla consacrazione

Quando Miccoli approda al Benfica all’età di 26 anni, già tutti in Italia ne conoscono pregi e difetti. Seconda punta dotata di grande tecnica e freddezza sotto porta, arriva al punto più alto del calcio italiano (la Juventus e la Nazionale) ma un carattere difficile lo porta a mal sopportare le pressioni che questi palcoscenici comportano. Dopo ottime stagioni alla Ternana e al Perugia, infatti, Miccoli giunge alla Juve. Qui è chiuso da una grande concorrenza ed è vittima del suo temperamento, che causa continui screzi con la dirigenza. Dopo 8 goal in 25 presenze, va alla Fiorentina. In Toscana torna su ottimi livelli, ma a fine stagione sono i bianconeri a riscattarlo.

Fabrizio Miccoli goal

Il Romario del Salento esulta dopo un goal con la maglia del Benfica. Fonte: Corriere del Mezzogiorno

Memore dalla stagione negativa a Torino, il Romario del Salento decide di non restare e si accorda con il Benfica, piazza che ritiene ideale per il suo rilancio. E a Lisbona Miccoli diventa l’assoluto beniamino dei tifosi nei due anni di permanenza (entrambi in prestito). Unica nota stonata i tanti infortuni che il giocatore subisce in questo periodo e che metteranno a rischio il prosieguo della sua carriera.

Il rilancio al Benfica

Fabrizio Miccoli ha saputo conquistare il cuore dei tifosi lusitani da subito. Il suo carattere focoso e la grande grinta entrarono subito in sintonia con l’ambiente caldissimo dello Stadio Da Luz. Nonostante gli infortuni, infatti, il salentino mette a segno quattro reti in 17 presenze e conquista, pur non giocando, la Supercoppa di Portogallo contro il Vitoria Setùbal. Il leccese dimostra, inoltre, di essere un valore aggiunto anche in Champions. Segna infatti due reti, una delle quali al Liverpool sul campo dell’Anfield Road. Qui il Benfica compie una straordinaria impresa, bissando la vittoria dell’andata ed eliminando gli inglesi dalla competizione. La rete di Miccoli, una straordinaria rovesciata nel finale, è quella del definitivo due a zero. In molte interviste ha poi dichiarato che quella rete è stato il momento più bello della sua esperienza in Portogallo.

Fabrizio Miccoli

La magnifica rete in rovesciata contro il Liverpool. Fonte: Gazzetta Tv

L’anno successivo il Benfica ne richiede nuovamente il prestito, apprestandosi ad un’altra stagione di vertice in campionato e a disputare l’Europa League conquistata in seguito al terzo posto dell’anno precedente. La seconda stagione di Miccoli in Portogallo, se possibile, è ancora migliore della prima. Anche se il fisico non lo sostiene per tutto l’anno, il ragazzo va in doppia cifra, segnando 10 reti in 22 incontri. Sono grandi numeri che spingono il Benfica a sfiorare il titolo, mancato per due punti. In Europa League, dove i lusitani si fermano ai quarti, il bottino è piuttosto magro, con una rete in sei presenze. Nonostante le scarse soddisfazioni collettive, tuttavia, entra definitivamente nel cuore dei tifosi. Il competente pubblico lusitano, infatti, sa bene che se il salentino non fosse stato così condizionato dalle tante noie fisiche sarebbe stato ancora più determinante e decide di tributagli un grande saluto nella sua ultima partita al Da Luz.

Il commosso addio ai lusitani

Durante l’ultima partita di Miccoli al Benfica, infatti, il pubblico gli dimostra tutto il suo affetto. Durante la partita contro l’Academica de Coimbra l’attaccante è costretto a lasciare il terreno di gioco anzitempo per una delle sue solite noie muscolari. Ma al momento della sostituzione i tifosi si sono alzati in piedi tributandogli una grande standing ovation. Cinquantamila persone che acclamano il nome del Romario del Salento mentre da ogni settore spuntano vari striscioni che lo ringraziano e lo invitano a restare. Miccoli risponde lanciando maglia, calzoncini, scarpe e calzettoni ai suoi tifosi e con gli occhi lucidi saluta quella che, come riferirà poi in alcune interviste, sarà la migliore esperienza della sua carriera.

Fabrizio Miccoli Palermo

Fabrizio Miccoli con la fascia da capitano negli anni del Palermo. Fonte: Mediagol

Dopo il Benfica Fabrizio arriverà al Palermo, dove rimarrà per ben sei anni imponendosi come l’assoluto protagonista di grandissime stagioni, spesso condite da goal dal sapore di vendetta alla sua ex squadra, la Juventus. Gli ultimi anni della sua carriera lo vedranno finalmente nel suo Lecce per due stagioni e, infine, a Malta nel Birkirkara. Senza mai dimenticare le grandi emozioni vissute a Lisbona, ne siamo certi!

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.

Fabrizio Miccoli al Benfica, un grande amore durato due anni ultima modifica: 2019-01-22T10:30:33-04:00 da Luigi Bove

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