CULTURA

10 splendide canzoni dedicate a Lisbona

Canzoni su Lisbona

Lisbona, al pari della nostra Napoli, è sicuramente una delle città più “cantate” al mondo. La passione per la capitale portoghese non conosce letteralmente confini così come l’ispirazione che è in grado di infondere in musicisti di diversa nazionalità e genere. Ragion per cui scegliere tra il vastissimo repertorio di canzoni che le sono state dedicate non è cosa facile. Noi di itLisbona ci siamo tuffati nella temeraria impresa, cercando di creare una playlist il più possibile eterogenea, che tenesse conto dei vari stili e periodi storici. 

Carlos do Carmo, Lisboa menina e moça

Canzoni su Lisbona - immagine di Carlos do Carmo

Carlos do Carmo

Per ascoltare il brano clicca qui.

Esiste canzone su Lisbona più celebre di questa? Forse si (come vedremo tra poco). Scritta da Ary dos SantosJoaquim PessoaFernando Tordo (testo) e Paulo de Carvalho (musica), e interpretata dal “veterano” Carlos Do Carmo, uno dei seniores del Fado, è sin dall’anno della sua apparizione (1976) l'”inno” per eccellenza della capitale portoghese: ogni lisboeta doc ne conosce a memoria il testo, che conduce a braccetto in un poetico viaggio per immagini attraverso i simboli più rappresentativi della città, dal Castello di San Giorgio al fiume Tago, passando per Piazza del Commercio e l’antico quartiere di Alfama. Lisbona, suggerisce il testo, è allo stesso tempo bambina (« menina »), ragazza (« moça ») e donna di strada (« mulher da rua »); ecco dunque che chi scrive prova « ternura », tenerezza, e contemporaneamente attrazione, tanto da permettersi a fine poema una piccola licenza erotica: « por minhas mãos despida »spogliata dalle mie mani. Ma niente paura, è vero amore: « cidade-mulher da minha vida! »città-donna della mia vita!

Amália Rodrigues, Cheira bem cheira a Lisboa

Canzoni su Lisbona - Amália Rodrigues

Amália Rodrigues

Per ascoltare il brano clicca qui.

Pobabilmente l’unico brano capace di contendersi il titolo di “inno della città” con Lisboa menina e moça. Scritto da César de Oliveira (testo) e Carlos Dias (musica), e interpretato della regina del Fado Amália Rodrigues, è precedente (1972) al pezzo di Carlos Do Carmo e potremmo definirlo il pezzo popolare per eccellenza, visto che tutt’ora è uno dei tormentoni dei mitici arrariais, vere e proprie “discoteche all’aperto” che ogni anno a giugno, durante le titaniche Festas de Lisboa, animano i quartieri della capitale. Il testo è un’ode gioiosa – non per questa priva di riferimenti malinconici – alla città, raccontata attraverso gli odori e i profumi delle sue strade: « Lisboa cheira aos cafés do Rossio e o Fado cheira sempre a solidão, cheira a castanha assada se está frio, cheira a fruta madura quando é verão » (Lisbona profuma dei café di Rossio e il Fado profuma sempre di solitudine, profuma di caldarroste quando è freddo, profuma di frutta matura quando è estate).

Pasión Vega (Spagna), Lejos de Lisboa

Canzoni su Lisbona - Pasión Vega

Pasión Vega

Per ascoltare il brano clicca qui.

Pasión Vega, cantante di musica tradizionale iberica originaria di Madrid, omaggia la capitale del Paese vicino con la struggente Lejos de Lisboa (letteralmente “Lontano da Lisbona”), contenuta nell’album Banderas de Nadie, disco di platino nel 2003; titolo che tra l’altro riprende proprio un’espressione utilizzata nel testo della canzone: le “bandiere di niente” sono « La ropa tendida al sol de la tarde », i vestiti appesi al sole del pomeriggio, nei balconi delle « calles antiguas que huelen a mares  », le antiche stradine che profumano di mare, capaci di conservare « la memoria de un tiempo que escapa ». « Una tristeza sin fin » fa da sfondo alla storia di un amore finito, o distante, lasciato nella Lisbona dal cielo « de azules que arden », di un blu accecante.

Melody Gardot (USA), Lisboa

Canzoni su Lisbona - Melody Gardot

Melody Gardot

Per ascoltare il brano clicca qui.

Melody Gardot, cantante jazz statunitense in attivo dal 2005, è sicuramente una delle voci più belle degli ultimi anni e la sua musica, nonostante gli arrangiamenti “raffinati”,  riesce a toccare il cuore con la forza delle emozioni più genuine. Nel 2003, appena diciottenne, l’artista venne investita da una vettura il cui conducente aveva ignorato un semaforo rosso, riportando seri danni alla testa e alla spina dorsale. L’incidente la costrinse in un letto d’ospedale durante un anno e, dal punto di vista neurologico, la rese ipersensibile alla luce, costringendola a indossare costantemente occhiali da sole per riparare gli occhi. Ripresasi dalle ferite e dal trauma anche grazie alla musicoterapia, Melody è tornata a cantare. La romanticissima Lisboa è estratta da The Absence (2012), il suo terzo album. Se i suoi lavori precedenti sono improntati sul Jazz e sul Soul, questo terzo disco si presenta ricco di influenze Bossa Nova e di altre sonorità dell’America Latina, dove la Gardot ha soggiornato durante i due anni precedenti alla pubblicazione, soprattutto a Rio de Janeiro. Dal Brasile al Portogallo il passo (almeno idealmente) è breve e il pezzo, cantato in inglese e portoghese, ricostruisce attraverso i suoi tipici simboli l’immagine di una città tanto malinconica quanto immersa in una « luz boa  » (luce buona)… Anche se vista obbligatoriamente attraverso degli occhiali da sole.

Wendy Nazaré Ft. Pep’s (Belgio/Francia), Lisboa

Canzoni su Lisbona - Wendy Nazarè

Wendy Nazarè

Per ascoltare il brano clicca qui.

Malinconica e luminosa anche la Lisboa di Wendy Nazaré, belga di origni portoghesi, qui in coppia col compositore francese Pep’s. Estratta dall’album À Tire d’Ailes (2012), la canzone è un sentito omaggio della cantante alla città del nonno paterno, uno degli 1,5 milioni di cittadini portoghesi che tra l’inizio degli anni ’60 e metà dei ’70 migrarono – spesso clandestinamente – verso i paesi francofoni, in quello che è tuttora ricordato come il più grande esodo della storia portoghese. Nel testo la Nazarè sembra voler dire al nonno che la città, già risorta una volta « Plus belle, plus rayonnante » (più bella e splendente) dopo un « séisme pire que l’enfer », (un terremoto peggiore dell’inferno, riferimento al sisma del 1755), è di nuovo tornata alla sua antica gioia e bellezza dopo l’oscuro periodo trascorso sotto la dittatura dell’Estado Novo. Nel video, interamente girato nella capitale, vediamo Wendy e Pep’s visitarne alcuni dei luoghi più emblematici, da Piazza del Commercio alla Torre di Belém, passando per il Miradouro de Santo Estevão e il Ponte 25 de Abril.

Madredeus, Adoro Lisboa

Canzoni su Lisbona - I Madredeus

I Madredeus

Per ascoltare il brano clicca qui.

Torniamo in Portogallo. Quando si parla della Lisbona “cantata” non si può non citare i Madredeus, band che ha scritto la collonna sonora del celebre Lisbon Story (1994) di Wim Wenders e che alla città ha dedicato più di un brano, anzi, album interi. La sognante Adoro Lisboa (autori Pedro Ayres Magalhães e Fernando Júdice) è la traccia numero 3 dell’album Faluas do Tejo (2005) e offre agli ascoltari un’altra serie di immagini evocative, come « os bairros antigos » (i quartieri antichi) dove « há que descer e subir por estreitas escadas » (c’é da scendere e salire per strette scalinate). Una dichiarazione d’amore alla città nel delicato, inconfondibile timbro del gruppo: « Adoro Lisboa, eu quero-lhe bem » (adoro Lisboa, le voglio bene), seguita subito dopo dalla consapevolezza di non poterla “possedere” del tutto: « Sei que há muita gente que adora também » (so che ci sono molte persone che la adorano altrettanto). Se siete rimasti stregati dalla splendida voce della cantante Teresa Salgueiro, andate pure avanti!

Teresa Salgueiro, Lisboa

Canzoni su Lisbona - Teresa Salgueiro

Teresa Salgueiro

Per ascoltare il brano clicca qui.

Lisboa, scritta dalla stessa Salgueiro, è tratta dall’album O Mistério (2012), il primo disco solista della cantante dopo il “divorzio” coi Madredeus avvenuto nel 2007. La capitale portoghese è per lei « uma porta aberta para o mar, um convite a navegar » (una porta aperta sul mare, un invito a navigare) che « abraça quem quer chegar » (abbraccia chi vuole arrivare) e « Desde sempre assim foi » (da sempre è così). Il testo prosegue col racconto di una passeggiata, quasi con occhi da turista, per le stradine del bairro di Alfama, « labirinto de casas brancas » (labirinto di case bianche). « Eu só queria desenhar nesta melodia o amor a minha cidade » (Vorrei solo disegnare in questa melodia l’amore per la mia cittá), prosegue, « a cidade mais linda, bela, mágica, radiosa ». E conclude: « Vou para sempre cantar (Lisboa) ». Non chiediamo altro, Teresa.

Franco Battiato, Segunda-feira

Canzoni su Lisbona - Franco Battiato

Franco Battiato

Per ascoltare il brano clicca qui

« Segunda-feira de Lisboa, che nome d’incanto! Qui da noi è lunedì soltanto », cantava nel 1996 Franco Battiato. Queste parole del brano, tratto dall’album L’imboscata e scritte dal filosofo Manlio Sgalambro, si riferiscono al lunedì della capitale. Nella lingua portoghese infatti i giorni della settimana non hanno un nome: tranne sabado e domingo, tutti gli altri sono semplicemente feiras, dal latino feria, “giorno di riposo”. Il termine si usa per i giorni lavorativi perchè anticamente questa suddivisione si usava per i giorni della Settimana Santa (quella che precede la Pasqua) in cui ogni buon cristiano doveva astenersi da ogni attività. Essendo che, secondo il costume ebreo, la settimana cominciava di domenica, giorno numero uno, il lunedì passò ad essere considerato come segunda-feira, il martedì terça, e così via. Convenzione che deve aver particolarmente intrigato Battiato e Sgalambro: « Ti porto con me, segunda-feira de Lisboa, nel mio antico mare, nell’acqua occidentale, nel Mediterraneo ». Non so dire con esattezza in che circostanze i due siano stati a Lisbona (probabilmente per qualche concerto), ma la città deve aver influito molto nella genesi de L’imboscata, visto che il video del loro capolavoro La cura è interamente girato nella capitale portoghese.

Six Organs Of Admittance, Lisboa

Canzoni su Lisbona - Six Organs de Admittance

Six Organs de Admittance

Per ascoltare il brano clicca qui

Di nuovo negli Stati Uniti con la Lisboa di Six Organs de Admittance, pseudonimo del chitarrista statunitense Ben Chasny. Una contemplativa melodia folk contenuta nell’album School of the flower (2005) e dedicata alla memoria del grande Carlos Paredes, genio della chitarra portoghese.

Thievery Corporation, Barrio Alto

Canzoni su Lisbona - I Thievery Corporation

I Thievery Corporation

Per ascoltare il brano clicca qui.

Chiudiamo con una nota elettronica. I Thievery Corporation, uno dei gruppi Trip HopDowntempo più apprezzati del mondo, negli anni non hanno mai nascosto il loro particolare affetto per Lisbona e il Portogallo, Paese spesso toccato dai loro tour europei (l’ultima volta a luglio dell’anno scorso per il festival Groove Braga). Un legame che non poteva non essere sottolineato da un omaggio. Barrio Alto è una bonus-track contenuta nella ristampa di The Mirror Conspiracy, album del 2000, e cita apertamente il celebre Bairro Alto, centro della movida lisboeta. Questo nonostante la clamorosa svista nel titolo: infatti barrio (quartiere) in portoghese si dice BAIRRO, con la prima delle due r e non, come riportato, con la i dopo le r, alla spagnola. Un errore assolutamente innocente che nel 2006, quando il pezzo uscì, generò tra i fedeli fans lusitani una feroce polemica… Durata lo spazio di un secondo: quanto basta per premere play. Ai Thievery si perdona questo e altro.

Marco Sabatino

Autore: Marco Sabatino

Palermitano, classe 1979. Nel 2004 ho conseguito il diploma in Pittura (con tesi in Storia dell’Arte) presso l’Accademia di Belle Arti della mia città. Da sempre lettore vorace e appassionato di scrittura creativa, sono arrivato in Portogallo il primo ottobre 2009, e quasi contemporaneamente ho cominciato a scrivere per il BLOG DI MUNDO, dove racconto con un pò di ironia (ma giusto un pizzico, eh) del Paese e della sua straordinaria capitale, Lisbona.

10 splendide canzoni dedicate a Lisbona ultima modifica: 2019-01-09T07:13:31+00:00 da Marco Sabatino

Commenti

To Top